Avis Olbia in Albania per un gemellaggio sulla donazione di sangue

Avis Olbia in Albania per un gemellaggio sulla donazione di sangue

In Albania una delegazione dell’Avis Olbia.

A Tirana, nella facoltà di Medicina dell’Università Cattolica, si è svolta lunedì una conferenza internazionale dedicata alla donazione del sangue e alla legislazione in materia, alla quale ha partecipato una numerosa delegazione dell’Avis di Olbia. L’invito è arrivato direttamente dall’ateneo albanese e dall’organizzazione nazionale dei donatori, in un contesto che ha visto la presenza delle più alte autorità diplomatiche, del rettore Leonardo Palumbi, del professor Natale Capodicasa e dei rappresentanti accademici della capitale.

Il presidente onorario dell’Avis Olbia, Agostino Chiaffitella – cittadino onorario albanese – ha tenuto un intervento incentrato sulla cooperazione internazionale in campo ematico, mentre il presidente Gavino Felice Murrighile ha illustrato le strategie di promozione e divulgazione della cultura della donazione. L’Avis italiana, riconosciuta in Albania come modello di volontariato organizzato e solidale, rappresenta un punto di riferimento per la costruzione di un sistema trasfusionale moderno. Nel Paese balcanico, la gratuità del sangue – principio consolidato in Italia – è infatti una conquista recente, raggiunta dopo un percorso complesso che ha superato ostacoli socio-economici.

“Ad Olbia la comunità albanese è molto attiva in materia di donazione e abbiamo ritenuto che fosse un dovere morale essere di ausilio al sistema trasfusionale albanese, con la nostra costante attenzione alle loro criticità, che perlato stanno migliorando in modo esponenziale, proprio grazie allo straordinario impegno sociale di un italiano illustre: Natale Capodicasa. È stato bello prendere atto che la facoltà di medicina di Tirana pullula di studenti italiani, fra i quali diversi galluresi, che hanno peraltro partecipato ai lavori congressuali. È stata, anche, una occasione per interfacciarsi con il Rettore dell’Università Cattolica, già ordinario di Roma Tor Vergata, e acquisire la sua disponibilità per eventuali inserimenti di medici, laureati a Tirana, nel nostro carente sistema sanitario, che sarebbero, peraltro, avvantaggiati per il fatto che il corso di laurea è integralmente in lingua Italiana”.

Nel segno della collaborazione e del dialogo, è già in programma la visita di una delegazione di medici e volontari albanesi a Olbia per approfondire le tematiche legate al sistema ematico e consolidare il gemellaggio con l’Avis locale. L’obiettivo comune resta quello di rafforzare i legami tra i due Paesi e promuovere una cultura della donazione sempre più diffusa e consapevole.

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