Olbia sotto choc per il cane ucciso a fucilate, al via il corteo per chiedere giustizia

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La protesta contro l’uccisione del cane Zeus a Olbia.

Olbia dice basta alla violenza contro gli animali. La vicenda del cane Zeus, fucilato a morte da un cacciatore a Su Trambuccone, alla periferia di Olbia, ha scatenato un’indignazione mai vista in città.L’episodio è di una gravità inaudita: l’uomo, ora denunciato, è entrato nella proprietà privata del padrone e ne ha ucciso a sangue freddo il cane di soli tre anni, arrivando persino a minacciare il proprietario dell’animale.

L’associazione LIDA si è costituita parte civile nel processo contro il responsabile di questo gesto disumano e ha organizzato una manifestazione di protesta per domenica 18 ottobre a Olbia. La protesta si terrà dalle ore 16, con un ritrovo in piazzale Bruno Nespoli. Il corteo partirà alle ore 16:30 e arriverà fino a via Dante, di fronte al Municipio. Qui ci sarà un banchetto con una raccolta firme per sollecitare l’applicazione di pene severissime contro la violenza sugli animali.

Al corteo con i propri cani.

”Non possiamo accettare che le nostre campagne e le nostre vite siano ostaggio di chi spara con tanta facilità. È una ferita per tutti noi, un pericolo per chiunque – dichiarano i volontari dell’associazione Lida -. Domenica 18 ottobre Olbia deve diventare un fiume umano. Chi può, porti il proprio compagno a quattro zampe (rigorosamente al guinzaglio). Facciamo vedere a tutta la città chi sono gli animali. Anime innocenti che fanno parte delle nostre famiglie, non bersagli su cui sfogare la violenza. Chi non ha un cane venga lo stesso, a passo deciso, a prestare il proprio cuore e la propria voce”.

La Lida ha rivolto un’appello all’amministrazione comunale e le autorità: ovvero di protestare con loro. ”Mostrate alla cittadinanza che le istituzioni non voltano le spalle davanti a un crimine simile e che pretendono, insieme a noi, sicurezza, rispetto e giustizia. Cammineremo composti, senza cori né urla, perché la nostra presenza unita e silenziosa sarà più forte di ogni sparo”.

La violenza in città.

La dolorosa vicenda del cane Zeus arriva dopo diversi recenti attacchi contro gli animali in città. Qualche settimana fa è toccato a un povero gattino, colpito con una carabina ad aria compressa, che gli ha spezzato tutte le ossa del corpo. Non si contano tutti gli abbandoni di cuccioli che avvengono quasi quotidianamente nel territorio. Questa situazione ha fatto esplodere la rabbia in città. Olbia vuole dire basta a gran voce contro la violenza sugli animali e chiede un cambio di passo: civiltà e rispetto per esseri indifesi. Urge anche che nelle scuole entri questo tema, per educare le generazioni del futuro a condannare la violenza sui più deboli.

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