Un gattino sparato a Olbia.
Un nuovo caso di crudeltà contro gli animali ha fatto molto scalpore a Olbia, con un gattino che rischia la vita a causa della violenza umana. A denunciare questo orrore è l’associazione Lida di Olbia, che gestisce il rifugio “I fratelli minori”, dove ora è stata accolta la gatta ferita. A scoprire ciò che è stato fatto a Pupetta, questo il nome della creatura indifesa che si trova in gravi condizioni, sono le lastre. ”È stata una mano umana che ha impugnato una carabina ad aria compressa, ha preso la mira e ha premuto il grilletto contro un essere indifeso di pochi chili. Quel piombo, che spesso non ha la forza di penetrare, in questo corpicino fragile ha fatto un massacro: è arrivato dritto alla seconda vertebra toracica, frantumandola”, è il verdetto dei volontari dell’associazione Lida.
La denuncia della Lida.
Si parla di lesione midollare, emorragia interna, paralisi completa. ”Una paralisi alta, altissima, che non le permette di muovere nulla e che minaccia le sue funzioni vitali primarie. Pupetta ora è lì, in un box della clinica, sospesa tra la vita e il nulla, in attesa che il neurologo ci dica se esiste ancora uno spiraglio di luce in questo buio pesto”, denuncia la Lida che si chiede chi ”può guardare un angelo così dolce, così piccolo, e decidere di distruggerlo per gioco, per noia, per pura e semplice malvagità? Che tipo di mostro vive accanto a noi, cammina nelle nostre strade, e usa un’arma contro chi non può neanche gridare aiuto?”.
”Sparare a un gatto non è una bravata. È un atto di vigliaccheria pura. È il segno di un’anima arida, pericolosa, che gode del dolore altrui. Quel proiettile non ha colpito solo la colonna vertebrale di Pupetta, ha colpito il senso civico, la pietà, l’umanità intera. Nonostante il dolore atroce e quel piombo maledetto che le ha spento le zampe, continua a essere dolcissima. Ci guarda con una purezza che noi, come esseri umani, non meritiamo. Ora vi chiediamo di starci vicini più che mai. Le spese cliniche saranno alte, il percorso è incerto e la situazione è disperata. Ma finché vorrà lottare, noi saremo il suo scudo. Non la lasceremo sola davanti alla cattiveria di chi voleva vederla morire. Se puoi aiutarci a sostenere le cure di questo angelo ferito, te ne saremo infinitamente grati. Pupetta ha bisogno di un miracolo, e della forza di tutti noi per superare questo orrore. Per favore, condividete questo post. Che si sappia cosa è stato fatto. Che chi ha sparato sappia che Pupetta non è sola”, concludono i volontari di Olbia che si stanno occupando della piccola Pupetta.
