Non emettono lo scontrino, chiusura temporanea per 2 negozi

Il controllo della Guardia di finanza.

L’azione di controllo economico del territorio si attua e si sostanzia anche attraverso il monitoraggio della quotidiana e capillare osservanza, da parte dei numerosi operatori commerciali obbligati a tale adempimento, all’emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale, attività di controllo checontinua con sempre maggiore incisività, costanza e capillarità.

Alla data odierna,sono stati accertati 574 casi di mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, pari ad una percentuale del 17,4%; tale grandezza può anche essere vista nell’ottica che, sulla platea dei controlli effettuati, una operazione commerciale ogni 6 è stata effettuata senza il rilascio della prescritta documentazione fiscale.

Per chi non rilascia scontrino o ricevuta fiscale è prevista una sanzione amministrativa pari al 100% dell’iva non documentata e comunque non inferiore a 500 euro.

Accanto a questo tipo di sanzione, in determinate circostanze, chi non emette documento fiscale può essere destinatario anche di una sanzione accessoria: infatti, quando vengono contestate, nell’arco di un quinquennio, quattro distinte mancate emissioni compiute in giorni diversi, la Guardia di ginanza segnala il trasgressore all’Agenzia delle Entrate per la successiva irrogazione di un provvedimento di sospensione dell’attività per un periodo compreso tra i tre giorni ed un mese: il provvedimento, immediatamente esecutivo, viene eseguito dalle stesse Fiamme Gialle.

Proprio in questi ultimi giorni, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari, hanno dato esecuzione a due provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettante realtà commerciali: un negozio di telefonia a Cagliari e un piccolo emporio a Gonnesa, nei cui confronti è stata accertata la quarta mancata emissione in un lustro. Il periodo di chiusura disposto è stato di 3 giorni nel primo caso e di 4 nel secondo.

La diversa durata del periodo di chiusura imposto dall’Agenzia delle Entrate è commisurata alla circostanza che il contribuente controllato possa non essere nuovo ad essere destinatario di analoghi provvedimenti di sospensione dell’attività per reiterate mancate emissioni del documento fiscale.

Nel complesso, dall’inizio dell’anno ad oggi, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno riscontrato la quarta mancata emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale in 23 circostanze, e a seguito di istruttoria da parte dell’Agenzia delle Entrate, anche su occorrenze del passato anno, hanno dato esecuzione a 39provvedimenti di chiusura.

Queste ultime grandezze hanno trovato maggior riscontro nel capoluogo e nel suo immediato hinterland, località dove si registra la maggior presenza di partite I.V.A. accese: 13 chiusure (33%) a Cagliari e 7 (18%) a Quartu S. Elena.

Le restanti chiusure riguardano comuni dislocati nell’intera provincia cagliaritana: dal Sulcis Iglesiente, al Sarrabus, passando per il Medio Campidano.

Con riferimento alla durata del provvedimento, la maggior incidenza (10, pari al 26% dei casi) la si riscontra per chiusure disposte per il periodo minimodi 3 giorni.

In 3 circostanze (8%) è stata comminata la sanzione pari a 30 giorni (pena massima quando il totale dei corrispettivi oggetto di contestazione è inferiore a 50.000 €; quando si supera detta soglia, la sospensione è disposta per un periodo compreso tra uno e 6 mesi).

Riguardo le categorie commerciali interessate dalle disposizioni di chiusura, in 14 casi (36%) si è trattato di negozi di abbigliamento, in 6 circostanze (15%) piccoli empori, in 4 occorrenze ciascuno (10%) alimentari e parrucchieri, in 3 circostanze (8%) venditori ambulanti, 2 riscontri (5%) per le attività di ristorazione e un episodio ciascuno (3%) per attività di affittacamere, commercio di frutta e verdura, noleggio attrezzature per la spiaggia, noleggio di attrezzature nautiche, rivenditori di prodotti di telefonia e commercio di tessuti.

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