Berchidda e Padru capitali del benessere in Gallura, entrano nella rete dei Borghi della Salute

I due comuni entrano nella rete dei Borghi della Salute.

Berchidda e Padru entrano a far parte della rete dei “Borghi della salute”: i due comuni galluresi saranno i primi del Nord Sardegna ad esser inseriti nella rete nazionale delle comunità che sposano i principi etici del “benessere mediterraneo”.

Un progetto nazionale in grande espansione, che mette al centro “le persone, la salute, l’identità dei territori”, nella direzione del “vivere bene” sia in termini fisici che psichici e di curare, con la prevenzione e uno stile di vita sano, le sempre più diffuse patologie del terzo millennio.

“I Borghi della Salute si caratterizzano per essere un luogo socio-relazionale che si adoperano per la promozione di stili di vita sana, da svilupparsi in un ambiente unico per la qualità di vita, attraverso azioni mirate quali ad esempio: la valorizzazione della qualità del cibo locale, dei percorsi esistenti ma poco sfruttati, che favoriscono l’attività fisica, il coinvolgimento delle scolaresche con progetti mirati a salvaguardare la salute nella realtà in cui si vive – spiega Giancarlo Tonolo, direttore del Servizio di Diabetologia della Ats – Assl Olbia, che in qualità di membro della Società Scientifica Italiana Metabolismo Diabete ed Obesità (SIMDO) ha proposto alle due amministrazioni il loro inserimento all’interno della rete nazionale – . Si crea così la connessione che contrasta l’insorgenza dell’obesità e di conseguenza del diabete. Inoltre, si possono attivare sinergie con le altre comunità che hanno già aderito alla rete nazionale dei Borghi ampliandone la progettualità, per sostenere un obiettivo di fondo: dare sostegno e visibilità alle realtà locali che puntano sui valori della salute e della cultura per rilanciarsi anche in termini di accoglienza e ricettività turistica”.

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