Una donna salvata da un carabiniere all’Isola Rossa.
Momenti di forte tensione nel pomeriggio del 14 luglio all’interno del parco acquatico Aquafantasy, in località Isola Rossa, nel territorio di Trinità d’Agultu e Vignola. Una giovane donna ha rischiato di perdere la vita dopo essere salita sul tetto di una villetta della struttura, da un’altezza di circa sei metri, minacciando di lanciarsi nel vuoto.
L’allarme è stato lanciato dal personale del parco tramite il Numero Unico di Emergenza 112, facendo intervenire la Centrale Operativa dei carabinieri della Compagnia di Valledoria. Mentre la macchina dei soccorsi si metteva in moto, all’interno della struttura si trovava casualmente un maresciallo del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Oristano, libero dal servizio e insieme alla propria famiglia.
Il sottufficiale, compresa immediatamente la gravità della situazione, ha deciso di intervenire senza esitazione. Raggiunta la giovane sul tetto, ha iniziato a dialogare con lei mettendo in campo le competenze acquisite come negoziatore dell’Arma. Nonostante le difficoltà legate anche alla barriera linguistica, è riuscito a instaurare un contatto basato sulla fiducia, cercando di calmare lo stato di agitazione della donna.
Per circa un’ora il confronto è proseguito in un clima di estrema delicatezza. Parole misurate, ascolto e capacità di gestione della crisi hanno consentito al militare di convincere la giovane a rinunciare al gesto estremo. Solo in un secondo momento sono arrivati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Valledoria, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a supportare le operazioni. La donna è stata quindi affidata al personale sanitario del 118 intervenuto sul posto. Dopo le prime cure, avrebbe rifiutato il trasferimento in ospedale.
L’episodio evidenzia ancora una volta il ruolo cruciale della preparazione specialistica all’interno dell’Arma dei Carabinieri. In situazioni di forte criticità, infatti, la presenza di figure formate nella negoziazione può fare la differenza, trasformando momenti di potenziale tragedia in esiti positivi. Un intervento che, anche lontano dal servizio, ha permesso di salvare una vita e di riportare la calma in un contesto improvvisamente segnato dalla paura.
