Crisi del tribunale di Tempio, chiesto l’intervento del ministro

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Interrogazione della Lega in Parlamento.

“Il tribunale di Tempio assiste ad una carenza di personale giudicante, requirente e amministrativo in misura ormai cronica nonostante abbia competenza su tutto il Nord-Est della Sardegna”. Ad affermarlo è il deputato leghista, nonché segretario regionale del partito, Guido De Martini, primo firmatario dell’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Giustizia che punta il faro sul problema del grave sottodimensionamento cui è vittima il palazzo di giustizia della cittadina gallurese.

“Negli ultimi anni è drasticamente diminuito il tempo di permanenza medio dei singoli magistrati assegnati a detta sede e la carenza di magistrati, da un lato, e il loro rapido e continuo avvicendamento, dall’altro, rendono oltremodo difficile la gestione dei processi, sia in sede civile che in quella penale che in quella di volontaria giurisdizione. Inoltre i magistrati in servizio hanno un carico medio di lavoro, secondo quanto certificato dalla presidenza del tribunale, pari a circa il triplo rispetto ai loro colleghi omologhi di tutti gli altri tribunali sardi”, prosegue l’esponente del Carroccio.

E conclude: “La gravità della situazione in cui sono costretti ad operare ha portato l’Assemblea degli avvocati del Foro di Tempio Pausania a deliberare l’astensione ad oltranza degli iscritti da ogni attività nelle udienze civili, penali, amministrative e tributarie. Chiediamo che il Ministero intervenga quanto prima a risoluzione di questo annoso problema”.

Soddisfatto della richiesta il capogruppo regionale Lega Dario Giagoni. “Dobbiamo tenere viva l’attenzione tanto a livello locale quanto a livello nazionale sul tema sino a quando non si prenderanno i dovuti provvedimenti e venga scongiurata la temuta ipotesi di un blocco totale del tribunale”, commenta.

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