Vigilanza in Gallura, sciopero e presidi: le ragioni della protesta

Guardie giurate sciopero vigilanza Gallura

Lo sciopero e i presidi della vigilanza in Gallura.

L’ingresso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia ha ospitato uno dei due presidi sindacali promossi dalla Filcams Cgil Olbia-Tempio, nell’ambito di una giornata di sciopero indetta per gli addetti alla vigilanza della Gallura. La mobilitazione ha coinvolto le guardie giurate impiegate negli appalti della Asl, della Prefettura, del Tribunale, della Procura e dell’ufficio del giudice di pace, scese in piazza per contestare le attuali modalità organizzative dell’attività lavorativa.

La vertenza si concentra sulla gestione delle turnazioni e sulle variazioni dei servizi, ritenute prive di congruo preavviso, oltre al mancato rispetto dei tempi di recupero normativi e all’assenza di programmazione per ferie e orari. Viene inoltre segnalata una distribuzione disomogenea delle ore e delle sedi di servizio.

Durante la manifestazione, alla quale ha preso parte la segretaria territoriale della sigla sindacale, Tiziana Orecchioni, sono state ribadite le richieste dei lavoratori per una revisione delle condizioni di impiego. L’esponente sindacale ha espresso la netta contrarietà verso il trattamento riservato al personale dell’azienda, evidenziando la necessità di garantire maggiore rispetto per la persona e per la sicurezza degli operatori, contestando logiche che ridurrebbero i lavoratori a meri elementi numerici.

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