Villa Certosa, affare da 350 milioni: Al Thani batte i sauditi

Villa Certosa

La vendita di Villa Certosa.

Villa Certosa, il quartier generale estivo che per quasi quarant’anni ha legato il nome di Silvio Berlusconi alla nostra terra, ha cambiato padrone. La monumentale tenuta di Olbia è passata ufficialmente nelle mani della famiglia reale Al Thani del Qatar, un trasferimento di proprietà che va ben oltre la cronaca immobiliare e si candida a diventare l’atto di chiusura definitivo di una stagione irripetibile per l’intera Gallura.

Per decenni, quel lembo di costa non è stato semplicemente una residenza blindata per vacanze d’élite. Villa Certosa è stata il palcoscenico a cielo aperto del potere globale, ma con radici profondamente affondate nel nostro territorio. Dietro i suoi cancelli e tra i suoi straordinari giardini botanici si sono intrecciati i destini geopolitici d’Europa, portando i grandi della Terra a scoprire la bellezza selvaggia e l’accoglienza della nostra isola, tra passeggiate informali e vertici decisivi che hanno proiettato Olbia e i suoi dintorni al centro del mondo.

Il fascino monumentale della dimora del Cavaliere ha continuato a esercitare una forza magnetica sui grandi protagonisti della scena mondiale fino all’ultimo secondo delle trattative, accendendo una vera e propria sfida diplomatica per accaparrarsi questo angolo di Gallura. Nelle fasi conclusive dell’accordo con l’emiro del Qatar, è emerso un retroscena rimasto a lungo coperto dalla massima riservatezza. Mentre i legali stavano limando i dettagli finali del contratto, sul tavolo della famiglia Berlusconi è piombata una seconda, pesantissima manifestazione d’interesse. Un offerta d’acquisto dell’ultimo minuto riconducibile direttamente alla cerchia del Principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, giunta attraverso i buoni uffici di un intermediario comune. Sebbene i giochi fossero ormai fatti a favore del Qatar, questo duello finanziario silenzioso tra i giganti del Golfo Persico conferma la portata iconica di una proprietà che non si valuta solo in metri quadri, ma nel valore unico del paesaggio gallurese.

La cessione di questa immensa proprietà segna un distacco emotivo profondo per la nostra comunità e per chiunque abbia vissuto le stagioni in cui Olbia diventava, per qualche settimana all’anno, la vera capitale d’Italia. Per il Cavaliere, Villa Certosa non rappresentava un semplice investimento immobiliare da inserire nei bilanci, ma la proiezione tangibile del suo amore per questo angolo di Sardegna, trasformato in un luogo d’elezione per accogliere gli amici e stupire gli ospiti internazionali. Tra i sentieri di quella tenuta si è scritta la storia del XXI secolo, regalando alla Gallura una centralità internazionale che rimarrà impressa negli annali del turismo e della cronaca mondiale.

I proprietari cambiano, i capitali si spostano sull’asse dei mercati globali e nuove bandiere sventoleranno sui promontori galluresi, eppure l’identità profonda di quel luogo rimane saldata al nome del suo storico artefice. Per l’immaginario collettivo locale e nazionale, quel complesso rimarrà per sempre la dimora sarda del Cavaliere. I nuovi acquirenti hanno comprato le mura, la costa rocciosa e i meravigliosi parchi, ma l’eredità immateriale e il ricordo delle stagioni più intense della Costa Smeralda rimangono scolpiti nella memoria della nostra terra.

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