Dal 3 luglio i libri della biblioteca di Olbia disponibili per cittadini, scuole e associazioni
Nessun volume finirà al macero, la Biblioteca civica Simpliciana di Olbia ha deciso di dare nuova vita ai libri. È questo l’obiettivo del progetto avviato nell’ambito della revisione e dematerializzazione del proprio patrimonio librario.
L’annuncio è arrivato durante la presentazione della rassegna letteraria “Sul filo del discorso“, quando la vicesindaca e assessora alla Cultura Sabrina Serra ha illustrato un’iniziativa che consentirà a migliaia di libri di trovare nuovi lettori.
L’assessora Sabrina Serra
“Abbiamo effettuato una cernita del nostro patrimonio librario e la normativa ci consente, trascorso un determinato periodo, di donare i testi che non fanno più parte delle collezioni attive”, ha spiegato l’assessora Serra. I volumi non verranno eliminati, ma messi a disposizione di scuole, biblioteche scolastiche, associazioni culturali, enti del terzo settore e cittadini.
Per consentire la consultazione del materiale, il Comune ha allestito appositi spazi nelle sale di Via delle Terme. Dal 3 luglio gli interessati potranno visitare gli archivi e scegliere liberamente i libri da portare con sé.
La nuova vita
L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio culturale esistente e a promuovere la lettura attraverso una forma concreta di riutilizzo dei volumi. “Vogliamo che questi libri continuino a vivere nelle mani di altri lettori“, ha sottolineato Serra. L’operazione rappresenta anche un esempio di sostenibilità culturale: anziché essere destinati allo smaltimento, i testi continueranno il loro percorso in scuole, famiglie e associazioni del territorio. Un modo per trasformare una necessità amministrativa in un’opportunità di diffusione della lettura e di condivisione della conoscenza.
