RiBelle porta la violenza sulle donne alla rassegna di Olbia
Parte con RiBelle venerdì 26 giugno alle 21.30, in piazza dello Scolastico a Olbia, la quattordicesima edizione di “Sul filo del discorso“. È la rassegna letteraria estiva promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia e dalla Biblioteca Civica Simpliciana. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cittadino, costruito interamente dal personale della biblioteca comunale e pensato per portare libri, teatro e riflessione fuori dai luoghi tradizionali della cultura.
A fare da madrina alla manifestazione sarà ancora una volta la vicesindaca e assessora alla Cultura Sabrina Serra, che ha voluto inaugurare il cartellone con uno spettacolo dedicato a un tema di stringente attualità: la violenza sulle donne. Ad aprire la rassegna sarà infatti “RiBelle”, scritto e diretto da Maurizio Giordo, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Spazio Donna, Gurdulù Teatro APS, InOghe e La Compagnia delle Donne.
A Olbia si parte con RiBelle
Il titolo dello spettacolo custodisce un messaggio potente. “RiBelle”, con la B maiuscola, richiama infatti non soltanto la ribellione contro l’oppressione e la violenza, ma anche la possibilità per le donne di tornare a essere “belle” nel senso più profondo del termine, recuperando libertà, dignità e consapevolezza di sé.
L’opera è liberamente ispirata al libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Francesca Cavallo ed Elena Favilli ed è dedicata a Michela Murgia.
Una scelta precisa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale. Durante la presentazione della rassegna, Sabrina Serra ha invitato in particolare uomini e ragazzi a partecipare allo spettacolo, sottolineando come la sensibilizzazione su questi temi non possa riguardare soltanto il pubblico femminile.
Maurizio Giordo
Un appello condiviso pienamente da Maurizio Giordo, autore e regista dello spettacolo.
“Gli uomini devono sentirsi coinvolti anche quando non hanno mai alzato una mano contro una donna – spiega Giordo – e dobbiamo riflettere anche sulle parole che utilizziamo ogni giorno e sui linguaggi discriminanti che spesso passano inosservati”.
Per l’autore, l’apertura di una rassegna letteraria con uno spettacolo dedicato alla violenza di genere assume oggi un valore ancora più forte. “Purtroppo è un tema che continua a essere drammaticamente attuale e non dobbiamo smettere di parlarne. Siamo felici che una manifestazione culturale scelga di affrontare questo argomento, soprattutto in un momento in cui anche il nostro territorio è stato segnato da tragici episodi di femminicidio”.
La narrazione ruota attorno a un gruppo di orfane costrette a vivere sotto il controllo di una severa badessa. Sarà proprio la scoperta di alcuni libri nascosti nella biblioteca dell’orfanotrofio a cambiare il corso della loro esistenza, facendo emergere storie di donne che hanno sfidato stereotipi, discriminazioni e pregiudizi. “Non è soltanto uno spettacolo di sensibilizzazione – racconta Giordo – c’è un grande messaggio di speranza. Vorrei che il pubblico uscisse con un forte impatto emotivo, ma anche con la voglia di vedere finalmente donne libere, senza che questa libertà debba fare notizia”.
Da Grazia Deledda a Michela Murgia
Lo spettacolo affronta temi diversi del mondo femminile, dal body shaming al tumore al seno, fino alla violenza di genere, e rende omaggio anche a Grazia Deledda, protagonista di un momento speciale nel centenario del Premio Nobel per la Letteratura. Nello spettacolo, racconta Maurizio Giordo, una giovane e un’anziana Deledda si incontrano idealmente come davanti a uno specchio, dando voce al simbolo della cultura sarda e della capacità femminile di affermarsi in una società dominata dagli stereotipi del proprio tempo.
Forte anche il legame con il pensiero di Michela Murgia, cui l’opera è dedicata. “Non ci sono sue parole in scena – precisa Giordo – ma il suo insegnamento è presente nel modo di guardare il mondo: ribellarsi alle regole date per scontate e credere nella forza delle comunità e del lavoro collettivo”.
“RiBelle” vedrà in scena 12 attrici e coinvolge complessivamente diciassette persone nella produzione, frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto decine di collaboratori, artigiani e volontari.
L’appuntamento è per venerdì 26 giugno alle 21.30 in piazza dello Scolastico. L’ingresso è gratuito e segnerà l’avvio di una nuova stagione di incontri, spettacoli e presentazioni che accompagneranno l’estate olbiese fino a settembre.
