Olbia, torna la rassegna “Sul filo del discorso”: il calendario 2026

Sul filo del discorso

Torna ”Sul filo del discorso”.

Quattordici edizioni e una formula che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità. Torna a Olbia la rassegna letteraria “Sul filo del discorso“, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate cittadina, presentata ieri mattina dalla vicesindaca e assessora alla Cultura Sabrina Serra insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e della Biblioteca Civica Simpliciana.

Gli incontri ”Sul filo del discorso”.

Da giugno a settembre, la piazza dello Scolastico si trasformerà ancora una volta in un grande salotto culturale all’aperto, ospitando autori, divulgatori, attori e artisti chiamati a confrontarsi con il pubblico su temi che spaziano dalla letteratura all’attualità, dalla scienza al teatro.

«In questi anni la rassegna è diventata uno spazio privilegiato di incontri tra autori, rappresentazioni teatrali e artistiche, un luogo dove la cultura si trasforma in dialogo e partecipazione», ha sottolineato Serra, evidenziando come la manifestazione abbia saputo portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali e renderla accessibile a tutta la comunità.

L’edizione 2026 si caratterizza per una particolare attenzione alle questioni sociali. Ad aprire il calendario, il 26 giugno, sarà infatti “Ribelle”, spettacolo teatrale di Maurizio Giordo dedicato al tema della violenza sulle donne. Una scelta voluta dall’amministrazione per dare spazio a un argomento che, come spiegato dalla vicesindaca, merita momenti di riflessione specifici e non soltanto iniziative legate alle ricorrenze istituzionali.

Il programma.

Nel programma trovano posto anche la narrativa contemporanea con Elvira Serra, Luca Bianchini e Maurizio De Giovanni, il racconto teatrale di Francesco Abate, la divulgazione scientifica con il fisico teorico Riccardo Azzali e il filosofo della scienza Telmo Pievani, oltre agli approfondimenti dedicati alla crescita adolescenziale con Leonardo Mendolicchio e al benessere con la dottoressa Cristina Tomasi.

Non mancheranno gli spettacoli che valorizzano l‘identità culturale sarda. Tra questi il reading musicale “Passavamo sulla terra leggeri”, con Elena Pau e Tullio Solenghi, e “Mialinu e Crapinu”, che vedrà protagonisti Giovanni Carroni, Mauro Mibelli e i Tenores di Bitti in un intreccio di teatro, musica e tradizione popolare.

Particolare significato avrà la serata conclusiva del 16 settembre, dedicata a Grazia Deledda nel centenario del Premio Nobel. Un progetto che coinvolgerà direttamente i giovani della città grazie al lavoro dell’attrice e regista Cristina Ricci. «Volevamo che fossero proprio i ragazzi a raccontare e conoscere la figura di Grazia Deledda», ha spiegato l’assessora di Olbia, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa.

Le novità.

Tra le novità annunciate anche un ulteriore appuntamento, ancora in via di definizione, dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Un evento che l’amministrazione intende inserire nel cartellone come messaggio di pace e dialogo in un periodo segnato da conflitti e tensioni internazionali. Per l’assessora alla Cultura la rassegna rappresenta molto più di una semplice successione di incontri: ”La cultura è uno strumento fondamentale di crescita, inclusione e sviluppo sociale”. Un’occasione, dunque, per fermarsi, riflettere e costruire nuove connessioni attraverso la lettura, il teatro e il confronto delle idee. Un percorso che, come ha ricordato Serra chiudendo la presentazione, continua a mantenere vivo quel “filo del discorso” che da quattordici edizioni unisce chi scrive e chi legge.

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