La Maddalena, invasione di meduse nel pomeriggio di ieri

Diverse le segnalazioni in più punti dell’Arcipelago.

Invasione di meduse nel pomeriggio di ieri a La Maddalena. Le segnalazioni da parte degli abitanti di tutto l’Arcipelago sono state numerose, ed hanno avuto ad oggetto due tipi di meduse, spinti verso le coste dalle correnti.

Nelle foto a sinistra in copertina, scattata da una abitante di La Maddalena all’ingresso di Punta Rossa, nella prima spiaggia, numerosi esemplari di una specie di medusa non facile da osservare, seppur diffusa nel mediterraneo, in quanto generalmente vive nel fondo di mari ed oceani, ad alte profondità. Si tratta dell’aequorea forskalea. Questo tipo di meduse può raggiungere dimensioni fino a 25 cm di diametro. Dalla parte centrale, l’ombrello, trasparente, si irradia una serie di canali marroni o blu scuro, i quali si dirigono dai bordi dell’ombrello fino allo stomaco. Presenta numerosi tentacoli, lunghi e sottili, che emanano una sostanza velenosa ma solitamente non mortale per l’uomo, che può causare arrossamenti, bolle e ustioni. Questa specie contiene una sostanza proteica bioluminescente, denominata aequorina, che le consente di emettere lampi di luce violacea in risposta ad uno stimolo pressorio.

Nella foto a destra in copertina, scattata dal noto naturalista Gianpiero Carcangiu nelle acque di Cala Granara, presso l’isola di Spargi, notiamo un bell’esemplare di pelagia noctiluca, nota anche come medusa luminosa, per via della sua fluorescenza notturna. È una delle meduse più comuni del Mar Mediterraneo, dotata di un veleno fra i più urticanti e dolorosi. È una specie che tende a spostarsi in colonie numerose, mettendo in atto vere e proprie invasioni. Delle 150.000 persone soccorse ogni anno nel Mediterraneo per punture da medusa la maggioranza è vittima della pelagia noctiluca. Nelle acque costiere è più facile avvisatrla in primavera e in autunno.

(Visited 2.944 times, 1 visits today)

Note sull'Autore

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!