Auchan venduta a Conad, a rischio il posto di 170 lavoratori di Olbia

Le preoccupazioni dei sindacati.

Filcams Cgil esprime grande preoccupazione per il futuro di 170 dipendenti dell’Auchan di Olbia dopo il passaggio dell’ipermercato, ancora da formalizzare, al gruppo Conad e annuncia, insieme a Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, un sit-in davanti alla struttura olbiese per il 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero indetto a livello nazionale per l’intero turno di lavoro. L’astensione dal lavoro è stata proclamata anche per tutte le lavoratrici e i lavoratori degli appalti e dei servizi che operano nelle stesse unità produttive.

Le sigle sindacali pretendono che il Ministero dello Sviluppo Economico, nella cui sede proprio il 30 ottobre è previsto un altro tavolo di confronto, prenda impegni concreti per una soluzione certa e per la salvaguardia occupazionale per tutti i 18000 dipendenti del gruppo Auchan in Italia,  compresi i circa 170 dell’ipermercato di Olbia, il quale è sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust in quanto nella città gallurese il gruppo Conad è già presente con numerosi supermercati e quindi l’Autorità per la concorrenza potrebbe negare l’acquisizione in quanto Conad potrebbe essere classificato come operatore dominante.

L’allarme è comunque altissimo perché Conad non ha ancora presentato un piano industriale degno di questa operazione che faccia capire quali sono le prospettive per l’intero perimetro della rete vendita e per le sedi, Olbia compresa, e perché Auchan sta tenendo un comportamento che genera la massima preoccupazione per i dipendenti.

“In Auchan c’è un’aria pesante perché non abbiamo alcuna certezza sul nostro futuro e sul nostro posto di lavoro. Noi andiamo ogni giorno al lavoro con la paura di trovare i cancelli chiusi – racconta una delegata sindacale della Filcams Cgil della Gallura – . Sentiamo parlare di possibili esuberi. Perché la Auchan di Olbia è di  7500 metri quadrati mentre i punti vendita di Conad sono al massimo di 3500 metri quadrati e poi in Auchan ci sono reparti – come giardinaggio, abbigliamento, radiofonia – non presenti nei punti vendita di Conad, quindi i lavoratori potrebbero essere mandati via. Non a caso, forse, in questi periodo ci sono stati spostamenti di personale da un reparto all’altro. Ci sono tante pressioni in azienda, c’è terrorismo psicologico. Noi pensavamo a un miglioramento con Conad, invece, a oggi, pensiamo che le cose stiano peggiorando. Si parla di cooperative, di nuovi contratti. Speriamo che la trattativa si concluda nel migliore dei modi, ma speriamo che, nel caso Auchan di Olbia passasse a Conad, cambi la dirigenza, che ha creato danni all’Auchan. Noi vogliamo il mantenimento del posto di lavoro e faremo di tutto per questo”.

Le priorità di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil sono la garanzia occupazionale, la qualità del lavoro, l’applicazione del Ccnl e le relazioni sindacali.

Il segretario generale della Filcams Gallura, Danilo Deiana, a nome di tutte le sigle, si augura che al tavolo ministeriale del 30 ottobre sia Auchan che il sistema Conad si facciano carico della responsabilità sociale e aprano ad un confronto chiaro serio e costruttivo perché in gioco non ci sono – come dice il loro slogan – cose ma persone e dietro le persone ci sono intere famiglie!

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