Un giovane di 38 anni è morto in un incendio a Palau.
Una tragedia si è consumata all’interno di una casa nella frazione di Porto Pollo, nel territorio comunale di Palau, dove un ragazzo di 38 anni è morto a causa di un incendio sviluppatosi all’interno delle mura domestiche. Il drammatico episodio si è verificato in via Giuseppe Dessì, richiedendo l’intervento immediato e massiccio dei soccorritori e delle Forze dell’Ordine nel tentativo di scongiurare il peggio e di mettere in sicurezza l’intera area interessata dal divampare del rogo.
Rapido l’intervento dei vigili del fuoco di Arzachena e Santa Teresa Gallura.
La segnalazione del principio d’incendio ha fatto scattare tempestivamente i protocolli di emergenza della zona. Sul luogo del sinistro sono confluite due squadre dei vigili del fuoco, giunte celermente dai Distaccamenti limitrofi di Arzachena e di Santa Teresa Gallura. Gli operatori del Corpo Nazionale si sono immediatamente adoperati per arginare il fronte del fuoco, che minacciava di avvolgere l’intera struttura residenziale, avviando le complesse operazioni di spegnimento delle fiamme e di contestuale bonifica dei locali per evitare il rischio di crolli o la propagazione dell’incendio alle abitazioni adiacenti.
Sul posto un’ambulanza base e una medicalizzata.
Nel corso delle concitate operazioni di soccorso all’interno dello stabile invaso dal fumo e dal calore, un componente discontinuo delle squadre dei vigili del fuoco è riuscito a individuare il corpo del 38enne e a trasportarlo all’esterno della struttura, affidandolo alle cure del personale sanitario. Ad attendere il giovane vi erano infatti gli operatori del servizio d’emergenza 118, allertati dalla centrale operativa Areus di Sassari, giunti sul posto con due automezzi di soccorso, nello specifico un’ambulanza di base e un’unità di soccorso medicalizzata avanzata, dotata di tutte le apparecchiature necessarie per le manovre di rianimazione e stabilizzazione dei pazienti critici.
Il medico ha constatato che il giovane di Palau era morto a causa dell’intossicazione nell’incendio.
I professionisti del soccorso medico hanno intrapreso immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo disperato di restituire le funzioni vitali al 38enne. I tentativi di salvataggio si sono protratti ininterrottamente per circa un’ora, durante la quale l’équipe medica ha utilizzato ogni protocollo previsto per i casi di grave intossicazione e arresto cardiocircolatorio legati all’inalazione di fumi tossici e all’esposizione ad alte temperature. Nonostante i prolungati e reiterati sforzi compiuti dal personale del 118 per strappare il giovane alla morte, alla fine i medici presenti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo.
Le cause dell’incendio sarebbero di natura accidentale.
Parallelamente alle operazioni di spegnimento e di soccorso medico, l’area circostante l’abitazione di via Giuseppe Dessì è stata presidiata dalle Forze dell’Ordine per garantire lo svolgimento dei soccorsi in piena sicurezza e avviare le prime attività di accertamento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli agenti della polizia di Stato. Le autorità competenti hanno provveduto a delimitare la zona e a raccogliere i primi elementi utili per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. In base alle primissime informazioni raccolte e ai rilievi preliminari effettuati dal personale tecnico all’interno dei locali danneggiati dal fuoco, l’ipotesi maggiormente accreditata dagli inquirenti riguarda lo sviluppo di un incendio di natura sospetta ma riconducibile a cause del tutto accidentali. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per stabilire con precisione l’innesco del rogo.
I soccorritori hanno trasportato in ospedale i due figli della vittima.
I due figli minorenni che si trovavano con l’uomo al momento dell’incendio sono riusciti ad abbandonare autonomamente l’abitazione. Successivamente, i giovani sono stati trasferiti in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia al fine di svolgere gli approfondimenti clinici necessari. In queste ore, il personale medico sottoporrà i due minori a specifici accertamenti diagnostici, una procedura precauzionale indispensabile per verificare le loro condizioni di salute ed escludere in modo definitivo l’eventualità di una sopraggiunta intossicazione dovuta ai fumi densi respirati durante lo sviluppo dell’incendio all’interno delle mura domestiche.
