A San Teodoro Fabrizio e il manichino Ugo insegnano a salvare una vita

Il mini corso gratuito in piazza San Francesco.

Uno strano personaggio può essere notato in Piazza San Francesco a San Teodoro quasi tutte le sere dalle ore 21 alle ora 24. Durante il giorno lo potete vedere con un piccolo zainetto nero con un adesivo verde e bianco con scritto DAE in spalla. All’interno c’è un defibrillatore.

La sera, invece, si posiziona a fianco della vecchia chiesa di San Teodoro con un piccolo tavolo, un proiettore ed un manichino di nome Ugo ed insegna ai passanti come riconoscere un arresto cardiaco, come fare un massaggio cardio polmonare, come utilizzare un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) e come comportarsi in caso di ostruzione delle vie respiratorie in bambini, adulti e lattanti (Manovra di Heimlich). In poche parole vengono insegnate le manovre da eseguire per salvare la vita alle persone. Tutto gratuitamente.

Si chiama Fabrizio Bonino e faceva il dj alla discoteca Ripping Club a San Teodoro negli anni 80 e da qualche tempo è istruttore certificato BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) e rappresenta in giro per l’Italia la Cecchini Cuore Onlus, associazione nata per volere del dottor Maurizio Cecchini specialista cardiologo dell’Università di Pisa e responsabile della cardiologia pediatrica dell’ospedale Santa Chiara. L’amministrazione comunale ha promosso e patrocinato questa iniziativa a scopo sociale e divulgativo per dare un ulteriore servizio ai cittadini e agli ospiti del proprio territorio.

I mini corsi hanno la durata di 15 minuti circa e vengono ripetuti continuamente, sono totalmente gratuiti e possono essere compresi da grandi e piccini visto che Fabrizio, nel periodo scolastico, tiene corsi nelle scuole pubbliche a partire dalla prima elementare. L’Associazione Cecchini Cuore, ad oggi, ha formato gratuitamente più di 20.000 persone e installato, sempre senza chiedere nulla in cambio, oltre 500 defibrillatori in giro per l’Italia, molti anche i Sardegna; uno di questi proprio a San Teodoro sotto il portico del comando della Polizia Municipale (ex Municipio). Fabrizio ci tiene a specificare che questa iniziativa è nata dall’esigenza di mostrare la propria riconoscenza a tutti i teodorini per l’ospitalità, accoglienza ed amicizia con cui è stato accolto in quella che lui stesso definisce la sua seconda casa.

Ci tiene inoltre a ringraziare l’amministrazione comunale nelle persone del Domenico Mannironi sindaco di San Teodoro, Alberto Melinu vice sindaco, Margherita Lecca responsabile dell’Area Socio Culturale e l’amico Marcello Fideli assessore al Turismo e Ambiente che si sono prodigati affinché questa importantissima iniziativa, prima nel suo genere come modalitá, fosse realizzata. In questo caso tutta l’amministrazione comunale di San Teodoro, lo stesso istruttore Fabrizio Bonino e la Cecchini Cuore, sarebbero ben contenti se altri comuni copiassero questa piccola grande idea e organizzassero nei propri territori, qualcosa del genere; perché in effetti bastano “15 minuti per imparare a salvare una vita”.

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