Finisce anche il Baja Costa Smeralda, la classifica ufficiale

Il racconto della gara terminata ieri.

L’inedito equipaggio di Suzuki Italia, su Grand Vitara 3.6 V6 T1 taglia per primo il traguardo di Arzachena, precedendo Borsoi e Rossi, che col secondo posto firmano il titolo italiano assoluto e del Gruppo T1 a bordo del Toyota Toyodell. “Grazie a Suzuki Italia ho potuto correre questa bella gara, è una specialità nuova per me, che non si discosta molto dai rally ed il Grand Vitara si è dimostrato performante, facile e divertente da guidare. Sono riuscito a vincere, ma non me lo aspettavo di certo”

Sono due le notizie che caratterizzano la quarta edizione della Baja Costa Smeralda Sardegna: la prima è riservata ai neo campioni d’Italia della specialità, ovvero il veneto Elvis Borsoi ed il toscano Stefano Rossi. L’equipaggio del Toyota Toyodell T1, è secondo alla Baja Costa Smeralda, penultimo round della serie tricolore e con il risultato spezzano l’egemonia di Lorenzo Codecà e Bruno Fedullo “E’ stata una gara sofferta, difficile, abbiamo dovuto controllare e restar concentrati. Non è stato facile, ma alla fine siamo riusciti a vincere il titolo, affermazione di squadra e che vale tutta la carriera.”.

La gara in terra Sarda dà poi un’altra succosa news data dalla affermazione assoluta di Andrea Crugnola e Bruno Fedullo con il Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1, che mantengono aperta la corsa al titolo Costruttori, tra la Suzuki e Toyota

Terzi assoluti, nella gara organizzata da Great Events Sardinia, sono i bergamaschi Nicolò Algarotti e Roberto Marzocco, che con il Yamaha Quaddy riescono a rimontare nel finale grazie all’adattabilità del Side by Side con il quale si confermano leader del Gruppo T3. “Non siamo partiti bene, soffrendo negli allunghi delle frazioni cronometrate, ma nelle speciali più guidati della seconda tappa siamo riusciti a rimontare arrivando vicino ai primi”, dice.
I lombardi, superano nelle ultime due frazioni cronometrate i varesotti Andrea Alfano e Carmen Marsiglia, ottimi leader del Gruppo T2, a bordo di un Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS strettamente derivato dalla produzione di serie. “È andato tutto bene. Siamo contenti anche perchè il fuoristrada è stato perfetto, mentre noi ci siamo presi alcuni spaventi su due ruote … comunque allunghiamo il vantaggio in testa classifica”, il commento. Alfano s’aggiudica anche la gara riservata al Suzuki Challenge, consolidando il primato. Categoria il T2, che ha visto al secondo posto i siciliani Bordonaro e Bono, al termine di una gara che li ha visti non perfettamente in forma fisica, permettendosi però di superare Ananasso e Castellani, Lops e Larosa e Uliana in coppia con Mirolo rallentati dalla rottura della ruota posteriore destra del loro Grand Vitara nelle prime battute di gara.

Classifica Assoluta: 1. Crugnola – Fedullo (Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1) in 1:21:59; 2. Borsoi – Rossi (Toyota Toyodell T1) a 1:05; 3. Algarotti – Marzocco (Yamaha YXZ T3) a 2:51; 4. Alfano – Marsiglia (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) a 3:23
Gruppo T1: 1. Crugnola – Fedullo (Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1) in 1:21:59; 2. Borsoi – Rossi (Toyota Toyodell T1) a 1:05; 3. Ferroni – Fiorini (Suzuki Grand Vitara T1) a 7:48. Gruppo T2: 1. Alfano – Marsiglia (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) in 1:25:22; 2. Bordonaro – Bono (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) a 1:41; 3. Ananasso – Castellani (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) a 7:42; 4. Lops – Larosa (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) a 10:02; 5. Uliana – Mirolo (Suzuki Grand Vitara 1.9 DDiS T2) a 1:32:54. Gruppo TH: 1. Grandi – Ibba (Nissan Patrol) in 1:29:46; 2. Cantarello – Darchi (Isuzu D_Max) a 3:42; 3. Ceschin – Feraboli (Nissan Navara) a 4:01:13. Gruppo TM: 1. Ventura (Yamaha YXZ) in 1:25:27; 2. Vagaggini – Perissinotti (Yamaha YXZ) a 4:43; 3. Ricci (Polaris RZR) a 6:28

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