Calcio, Giovanni Pittalis tra passato e futuro

Risultati e obiettivi del tecnico Pittalis.

Giovanni Pittalis è reduce da tre anni ricchi di soddisfazioni nei ranghi tecnici dell’Olbia. “Un periodo bellissimo. Mi sono sentito partecipe di un percorso e di tutto ciò che abbiamo realizzato. Ne sono orgoglioso“. Il primo incarico nell’ultima fase della presidenza di Pino Scanu. “Mi affidarono la formazione juniores. Mi immersi immediatamente nella realtà mettendoci tutto me stesso”. Con il passaggio di consegne tra la dirigenza olbiese e quella cagliaritana per Giovanni Pittalis si aprono nuovi scenari: “Divenni allenatore in seconda della prima squadra collaborando con Michele Mignani“. Che rapporto si instauro’? “Mignani non mi conosceva, ma si fidò di me. Nacque una relazione professionale basata sulla stima reciproca che portò a risultati splendidi”. La promozione in Lega Pro attraverso i playoff. “Quasi nessuno degli addetti ai lavori credeva che ce la potessimo fare”. Vittoria esterna a Grosseto prima dello storico colpaccio sul campo della Torres firmato Giuseppe Mastinu. “Ho ancora i brividi. Sono emozioni che ti restano dentro”.

La seconda stagione sulle panchine bianche regala a Pittalis la direzione della Berretti Nazionale. “Una competizione importante”. Con un gap non indifferente da colmare. “Ci confrontavamo con avversarie di grande valore avendo una squadra formata da ragazzi alla primissima esperienza a quei livelli”. Il lavoro di Giovanni Pittalis paga quasi subito. “La crescita è stata rapida”. Con notevoli miglioramenti sotto l’aspetto tattico. “Incide per il 60%. Una volta assimilati i movimenti e la necessaria attenzione sono arrivati i risultati”. Ricordi che fanno piacere. “Nel mese di febbraio siamo rimasti imbattuti vincendo a Viterbo e a Lucca”. La qualità dimostrata fa scaturire qualcosa di particolarmente gratificante per il tecnico originario di Bitti. “L’anno scorso ho svolto il ruolo di responsabile del settore giovanile agonistico che comprendeva Under 15, Under 17 e Berretti assieme all’Under 15 regionale”. Un compito di rilevante responsabilità. “Gestivo 16 allenatori, divisi in quattro staff, che seguivano 95 atleti”.

Con una fondamentale missione da compiere. “Dovevo trasmettere la filosofia della prima squadra al settore giovanile avendo continui contatti con i tecnici, i giocatori e i genitori”. Pittalis, come al solito, si butta a capofitto in quanto affidatogli. “Ho sposato totalmente la causa”. Con scelte mirate. “Ad un certo punto abbiamo deciso di scalare con l’età per dare ai ragazzi stimoli che permettessero loro di bruciare i tempi“. E riscontri più che positivi. “La doppia vittoria a Livorno, contro una compagine blasonata che non perdeva in casa da anni, ha un valore altissimo”. Nonostante tutto ciò la riorganizzazione dell’organigramma dell’Olbia non ha previsto un posto per Pittalis. “Nel calcio non ci sono mai certezze, ma esistono sempre delle sorprese. Ne prendo atto e vado avanti”. Con che aspirazioni? “Qualsiasi tipo di progetto serio rientra nei miei programmi. Ritengo di poter dare un valido aiuto laddove ci siano degli obiettivi chiari e concreti”. Da raggiungere con competenza e dedizione. Anteponendo i fatti alle parole.

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