L’Ilva vince anche in Coppa Italia di Eccellenza: 1-0 al Tempio nell’andata dei Quarti

L’Ilva si aggiudica l’andata di Coppa Italia col Tempio

A La maddalena finisce uno a zero il derby di andata per i Quarti di Coppa Italia di Eccellenza tra l’Ilva e il Tempio. Il gol partita arriva al 76esimo. Punizione poco fuori dall’area per l’Ilva con mischia davanti alla porta del tempio e palla spazzata fuori. Immediato il recupero dei padroni di casa con lancio in mezzo, colto al volo dal capitano Di Pietro che insacca.

Diverse, ovviamente le visioni della gara che le due società hanno mostrato sulle rispettive pagine Facebook. “L’Ilvamaddalena più cinico dei galletti fa sua la gara di andata dei Quarti di Coppa Italia di Eccellenza grazie al gol di Di Pietro al 30’st – scrivono da Tempio -. Nell’unica azione pericolosa dei padroni di casa della partita. Nel finale Tempio vicino al pari con Virdis”.

“Un altro gol del capitano Diego Di Pietro – il terzo, è il capocannoniere biancoceleste di questo primo scorcio di stagione – e l’Ilvamaddalena cala il “Settebello”, settima vittoria in sette incontri ufficiali, contro un ottimo Tempio”. Così comincia il resoconto della gara visto dall’arcipelago. “Partita vibrante e combattuta, con occasioni da una parte e dall’altra. Termina a reti inviolate la prima frazione di gara: le migliori opportunità capitano ad Aiana e Coschiera, ma le loro conclusioni, da posizione ottimale, sono imprecise”.

“In avvio di ripresa eccellente assist di Donati per Igene, e Sordini salva la sua porta con un grande intervento. Palla buona anche per Gjurchinoski, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa.
Ad un quarto d’ora dalla fine la rete: calcio di punizione dalla tre quarti , pallone respinto dalla difesa che schizza sui piedi di Di Pietro, implacabile nella conclusione da centro area. Il Tempio prova ad agguantare il pari, ma la difesa isolana è attenta e protegge il vantaggio fino alla fine. Tra due settimane il ritorno al Manconi, ma intanto domenica si va ad Oristano ad incontrare la Tharros”.

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