Il Porto Rotondo cerca fortuna nel derby gallurese con il San Teodoro

Fischio d’inizio domenica alle 15.

Due successi in fila hanno reso la classifica leggermente più rosea. Ora il Porto Rotondo può contare su 5 punti di vantaggio rispetto all’ultima posizione occupata dal Tonara e, soprattutto, può cercare di riprendere il gruppone di chi naviga a cavallo tra playout e salvezza diretta.

Dopo le convincenti affermazioni al Caocci su Tonara e Tortolì, stavolta Mascia e soci saranno di scena nella vicina San Teodoro per l’atteso derby gallurese. Le due formazioni si ritroveranno faccia a faccia a due mesi di distanza dal doppio confronto di Coppa Italia, quando i biancocelesti si assicurarono il passaggio del turno vincendo sia al “Comunale” (0-2 con doppietta di Mulas) che a Olbia (3-1, doppietta di Kozeli e ancora Mulas sul tabellino dei marcatori). “Sarà un’altra storia rispetto ad allora – afferma mister Marini – loro si presentavano con una sola settimana di allenamenti sulle gambe, e con una squadra che è stata poi largamente rivista in sede di mercato. Quelle due vittorie non devono in alcun modo condizionarci”. Per ottenere un altro risultato utile servirà allora un Porto Rotondo simile a quello visto negli ultimi 180’ di campionato: “Non possiamo prescindere da fame e determinazione – prosegue il tecnico – senza questi ingredienti siamo condannati a non fare risultato. Il San Teodoro è una squadra ben allenata e abile nella manovra. Giocano tanto palla a terra e noi dovremo essere pronti a trovare le contromisure adatte”.

Marini analizza dunque il momento generale della squadra: “Nelle ultime gare è migliorata anche la qualità del gioco – afferma – i risultati, evidentemente, danno maggior sicurezza e coraggio nel palleggio. Inoltre il lungo lavoro svolto sulla parte tecnica e tattica inizia a dare i suoi frutti. Domenica scorsa contro il Tortolì si è vista una squadra equilibrata e capace di offrire una buona prestazione. Ora però non dobbiamo illuderci, il nostro sarà un cammino difficile e non dovremo farci trovare impreparati quando arriveranno altri momenti di difficoltà”.

Nelle ultime uscite il Porto Rotondo ha avuto tanto anche dai suoi giovani, che si sono espressi con piglio da veterani: “E’ importante che diano una mano alla squadra – spiega – spesso giocano in tre o quattro contemporaneamente e hanno capito che devono conquistarsi minutaggio a prescindere dall’età o dai regolamenti. Sia chi parte dal primo minuto che chi subentra sta dando un ottimo contributo”.

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