Usura a Olbia, ci sarebbe un’altra vittima: le indagini della Guardia di finanza

Anche lui sarebbe caduto nella rete dell’imprenditore 44enne arrestato qualche giorno fa.

Continuano le indagini della Guardia di finanza sull’usura a Olbia. E sarebbe stata individuata un’altra vittima, un artigiano caduto anche lui nella rete di F.A.C., l’imprenditore 44enne arrestato qualche giorno fa dalle Fiamme gialle.

Al momento le indagini, coordinate dal procuratore del tribunale di Tempio Gianluigi Dettori, mirano proprio a far luce su una piaga, quella dell’usura, che sembra sempre più diffusa a Olbia città e in tutta la Gallura. E dietro questa piaga ci sarebbero persone insospettabili, come l’arrestato, finito nel carcere di Bancali con l’accusa di usura e di esercizio abusivo di attività finanziaria.

In particolare l’uomo avrebbe fatto leva sullo stato di necessità di un artigiano operante nel medesimo settore, ottenendo, a fronte di un prestito di 27 mila euro avvenuto nel 2008, garanzie in assegni, cambiali nonché l’esecuzione di prestazioni lavorative “da scontare” dalla somma concessa la restituzione di una somma tre volte quella iniziale. Un meccanismo che secondo gli inquirenti potrebbe essersi ripetuto molte altre volte, con molte altre “vittime”. Per ora, assistito dal suo avvocato Jacopo Merlini, F.A.C. si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria.