Kickboxing, Silvana Azara combattente nata

I valori e le passioni dell’atleta olbiese Azara.

Silvana Azara da 10 anni è una cultrice del kickboxing, lo sport da combattimento di origine giapponese, diffusosi poi in USA, che combina le tecniche di calcio tipiche delle arti marziali orientali ai colpi di pugno propri del pugilato “Mi dà serenità e consapevolezza“. Silvana è una predestinata. “Mia madre in prima elementare mi iscrisse a karate. Mi piacque subito da morire”. Un’arte marziale con cui ritrovare i valori e gli insegnamenti familiari: “Educazione e rispetto del prossimo e dei superiori“. E coltivare un qualcosa che covava dentro. “Ho sempre avuto un senso di giustizia molto marcato. Sin da piccola mi veniva naturale difendere gli altri“. Sviluppo completo. “Il karate forma parallelamente corpo e mente. Ti insegna uno stile di vita“.

In un’esistenza ci sono momenti in cui tutto potrebbe cambiare. “In seguito ad un brutto incidente stradale i medici mi dissero che non avrei più potuto praticare uno sport“. La reazione di Silvana è travolgente. “Non potevo sopportare di rinunciare a ciò per cui sono portata e in cui credo fermamente. Ho iniziato a lottare”. Il kickboxing come porto sicuro dove riprendere a respirare appieno la vita. “Voglio combattere. E’ nel mio dna“. Davanti a Silvana si apre un nuovo inizio. La prima partecipazione al campionato regionale nel 2007 a Capoterra è la conferma definitiva: “Ho vinto la medaglia d’oro“. Una specialità molto tecnica e fisicamente dura: “Tre riprese da due minuti ciascuna. A volte passano in un soffio; altre volte sembrano un’eternità”. Uno sport totale. “Quando combatti metti a nudo te stesso e il tuo avversario. Lo colpisci rispettandolo. Quando il combattimento termina lo abbracci e, indipendentemente da chi ha vinto, lo ringrazi”.

Silvana sinora si è cimentata nel “low kick” e nel K1, ma da poco ha deciso di andare oltre. “Viaggio due volte alla settimana per praticare il Muai Thai alla Accademia Moros di Sassari con il maestro Giancarlo Casula“. La ragione? “E’più completo. Sento di esprimere al meglio tutto quello che ho dentro”. Il kickboxing come forma di comunicazione in un mondo sempre più vituale. “Il contatto è un modo per dialogare e conoscersi. E aldilà del combattimento si creano relazioni sincere e durature”. Un attimo prima della fine dell’intervista un’altra rivelazione: “Da due anni pratico la boxe con Simone Maludrottu“. Il senso della vita secondo Silvana Azara, combattente nata.

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