Preso il Lupin che ha colpito quest’estate: furti in tutta la Gallura

Operazione dei carabinieri: cinque furti contestati.

Continua incessante l’operato dei carabinieri della provincia di Sassari nella prevenzione e repressione dei furti in genere, mantenendo sempre alto il livello di allerta, grazie anche ad un concreto coordinamento con le altre Forze di Polizia, amministrazioni comunali, Istituti di Vigilanza privata e cittadini.

Proprio in quest’ottica, i carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia e della compagnia di Tempio Pausania, grazie al coordinamento delle indagini svolte dalle stazioni di Arzachena, Porto Rotondo, Palau e Santa Teresa, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Tempio Pausania su richiesta della locale Procura, hanno arrestato Alessandro Proietti, un disoccupato 40enne di Arzachena già  noto alle Forze di Polizia.

Grazie alle indagini è stato individuato quale responsabile di cinque diversi furti perpetrati nel corso dell’estate tra Olbia, Porto Rotondo e Santa Teresa grazie all’identificazione fatta dai carabinieri e dalle vittime attraverso le immagini di videosorveglianza estrapolate dalle telecamere posizionate nei luoghi dove sono avvenuti furti. Quelli contestati al Proietti sono stati commessi:

  1. ad Abbiadori, il 28 giugno, quando dal furgone di un corriere sono stati rubati merce e denaro contante;
  2. a Portisco, il 25 luglio, presso l’Hotel Le Sirene, quando sono stati asportate valigie e denaro da un auto di un turista che era appena arrivato per trascorrere le vacanze;
  3. a Cugnana, il 9 agosto, quando ha rubato il portafogli sotto il sedile dell’auto di un turista che si era allontanato per andare a pesca;
  4. sempre a Cugnana, il 22 agosto, quando ha rubato il portafogli dall’interno della giacca della vittima, approfittando di un momento di distrazione;
  5. a Santa Teresa, il 2 settembre, quando ha rubato il denaro dalla cassa di un centro estetico approfittando della distrazione della cassiera.

In totale il Proietti ha rubato una somma complessiva di circa 7300 euro, tra contanti e assegni, oltre a un cellulare e vari effetti personali, di cui una parte è stata recuperata e restituita alle rispettive vittime. Una volta fotosegnalato e completati gli atti di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

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