Lo sfogo del sindaco di Budoni contro i vandali: “Nessuno li giustifichi”

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Vandali a Budoni, interviene il sindaco Antonio Addis

Vandali in azione a Budoni, presi di mira i parchimetri: il sindaco non ci sta e attacca anche chi potrebbe giustificare certi gesti. “Non è mia abitudine pubblicare episodi che rischiano di danneggiare l’immagine del nostro paese – scrive su Facebook Antonio Addis -. Ho sempre pensato che il compito di un Sindaco sia quello di valorizzare il proprio territorio, raccontarne i successi e affrontarne i problemi senza trasformarli in uno spettacolo. Questa volta, però, ritengo sia giusto parlare”.

La denuncia dei danni

“Stanotte qualcuno ha deciso di vandalizzare quattro parcometri nei parcheggi delle nostre spiagge. Non è una bravata, non è una protesta e non è un gesto di rabbia. È un atto vile, da codardi, che colpisce l’intera comunità di Budoni. Chi pensa di aver fatto un dispetto al Sindaco o all’Amministrazione comunale dimostra di non aver capito assolutamente nulla. Quei parcometri appartengono ai cittadini, perché le risorse che producono vengono reinvestite nella pulizia delle spiagge, nella sicurezza, nella manutenzione e nei servizi. Distruggerli significa danneggiare tutti”.

“Quello che mi preoccupa ancora di più è il clima che, da qualche tempo, si respira. Sembra che non vada bene più nulla. Tutto è dovuto, tutto è scontato, ogni scelta diventa motivo di polemica e ogni occasione è buona per alimentare rabbia e tensioni. E troppo spesso chi pretende il rispetto delle regole è il primo a dimenticare che le regole valgono soprattutto quando riguardano sé stesso. Il confronto è sempre legittimo, le critiche fanno parte della democrazia, ma quando si passa dalle parole alla distruzione di un bene pubblico non siamo più davanti a un’opinione. Siamo davanti a un reato.
E non si permetta nessuno di giustificare quello che è accaduto. Non esistono motivazioni politiche, personali o di qualsiasi altra natura che possano rendere accettabile un gesto simile. Chi prova a minimizzare o a trovare alibi finisce soltanto per legittimare un comportamento che una comunità civile deve condannare con fermezza”.

“La verità è molto semplice. Noi quei parcometri li ripareremo e li rimetteremo immediatamente in funzione. Continueremo a fare il nostro dovere, come abbiamo sempre fatto. I danni materiali si sistemano. L’imbecillità, invece, resta.
Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine e sono certo che i responsabili saranno individuati e risponderanno delle loro azioni.
Budoni guarda avanti e lo fa con grande determinazione. Nessun atto vandalico fermerà una comunità che ogni giorno lavora, investe e costruisce il proprio futuro“.

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