Arrestato un giovane al porto di Olbia.
Un controllo mirato nell’area della Stazione Marittima di Olbia ha portato all’arresto in flagranza di reato di un giovane di 24 anni, originario di Asti, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il fermo è stato eseguito dai finanzieri del Gruppo di Olbia nell’ambito delle verifiche quotidiane sui flussi di passeggeri e mezzi in arrivo sull’isola. L’intervento si inserisce nel dispositivo di vigilanza rafforzato nel periodo estivo, quando il traffico da e per la Sardegna registra un incremento significativo. In particolare, l’attenzione dei militari si è concentrata sui collegamenti marittimi provenienti da Genova, ritenuti sensibili per possibili traffici illeciti. Proprio durante una di queste attività di controllo, è stato individuato un giovane cittadino italiano, giunto in Sardegna con l’intento dichiarato di svolgere un lavoro stagionale.
Il comportamento del ragazzo avrebbe destato sospetti tra i finanzieri, apparendo agitato e poco collaborativo già nelle prime fasi del controllo. Tale atteggiamento ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti, ricorrendo anche al supporto dell’unità cinofila in servizio. Il cane antidroga, di nome Dante, avrebbe segnalato con insistenza la presenza di sostanze sospette in prossimità del conducente e del veicolo.
A seguito della segnalazione, i militari hanno proceduto a una perquisizione più accurata del mezzo. L’ispezione ha consentito di rinvenire, nascosta con cura all’interno dell’auto, una quantità complessiva di circa mezzo chilogrammo di sostanze stupefacenti, suddivise tra hashish e marijuana. Il materiale era confezionato sottovuoto e organizzato in panetti e ovuli, modalità ritenuta compatibile con un possibile utilizzo per la distribuzione sul mercato. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un tentativo, da parte del giovane, di eludere i controlli delle unità cinofile. Gli involucri contenenti la droga erano infatti stati cosparsi con curry e altre spezie, presumibilmente per alterare l’odore e confondere il fiuto del cane. L’espediente, tuttavia, non si è rivelato efficace, consentendo comunque agli operatori di individuare la sostanza.
Secondo una stima effettuata dagli investigatori, la droga sequestrata avrebbe potuto generare profitti per circa 4.000 euro una volta immessa nel mercato illegale. Il sequestro rappresenta quindi un ulteriore risultato nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio, intensificate nei mesi di maggiore afflusso turistico. Al termine delle operazioni, il giovane è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è stato affidato alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che dovrà ora valutare la posizione dell’indagato e le eventuali responsabilità penali connesse ai fatti contestati.
