Auto a tutta velocità a Bassacutena, polemiche e proteste

Bassacutena

Proteste a Bassacutena per le auto che corrono a tutta velocità.

Una situazione che da tempo desta preoccupazione e che continua a esporre residenti e pedoni a rischi concreti viene segnalata dall’associazione Croce Verde Bassacutena, realtà con sede nella omonima frazione di Tempio Pausania. Al centro dell’attenzione vi è il tratto della strada statale 133 che attraversa l’abitato, considerato dagli operatori e dai cittadini un punto critico sotto il profilo della sicurezza stradale.

Il segmento viario in questione si inserisce in un contesto urbano in cui si affacciano abitazioni, attività commerciali e spazi di aggregazione, rendendo la carreggiata parte integrante della quotidianità. Proprio per questa ragione, la presenza costante di traffico veicolare, composto da automobili, motocicli e mezzi pesanti, assume una rilevanza particolare, soprattutto in relazione alle velocità spesso sostenute con cui i veicoli transitano. Un comportamento che appare in contrasto con le esigenze di tutela di un centro abitato e che si manifesta durante l’intero arco della giornata, con picchi più evidenti in determinate fasce orarie.

La criticità non riguarda soltanto la percezione del pericolo, ma trova riscontro anche negli episodi verificatisi nel corso degli anni. Viene infatti ricordato come lungo questo tratto si siano registrati incidenti anche gravi, alcuni dei quali con esito mortale, in particolare in prossimità degli ingressi del paese. Un dato che contribuisce ad alimentare l’allarme e a rafforzare la richiesta di interventi mirati.

Tra gli elementi che concorrono a rendere la situazione problematica vengono indicati una segnaletica ritenuta insufficiente o poco visibile e una illuminazione carente, soprattutto nelle ore serali e notturne, nei punti di accesso al centro abitato. A ciò si aggiunge l’assenza di sistemi realmente efficaci per la moderazione della velocità e la limitata presenza di attraversamenti pedonali che possano garantire condizioni adeguate di sicurezza per chi si muove a piedi.

Nel richiamare il quadro normativo vigente, si fa riferimento ai principi stabiliti dal Codice della Strada, che impongono comportamenti tali da non costituire pericolo per la circolazione e fissano limiti di velocità specifici nei centri abitati. Viene inoltre ricordato l’obbligo, da parte della Pubblica Amministrazione, di fornire risposte e di concludere i procedimenti secondo quanto previsto dalla normativa in materia.

Alla luce di queste considerazioni, l’associazione sottolinea la necessità di interventi ritenuti urgenti e concreti, finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza lungo l’arteria. Tra le misure auspicate figurano il potenziamento della segnaletica sia orizzontale sia verticale, l’introduzione di sistemi di rallentamento come le bande rumorose, l’adeguamento dell’illuminazione pubblica e la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati. Viene inoltre evidenziata l’importanza di un rafforzamento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine, considerati uno strumento utile per scoraggiare comportamenti non conformi. E viene sollecitata, nei casi ritenuti più critici, l’adozione di soluzioni ulteriori come sistemi di videosorveglianza e dispositivi per il rilevamento della velocità, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio costante e un’effettiva riduzione dei rischi.

L’obiettivo resta quello di riportare la velocità dei veicoli entro limiti compatibili con la presenza di un centro abitato e di assicurare condizioni di sicurezza adeguate in un contesto frequentato quotidianamente da residenti e utenti della strada. Una richiesta che, secondo quanto segnalato, nasce dall’esigenza di tutelare l’incolumità pubblica e di prevenire ulteriori episodi che possano avere conseguenze gravi.

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