Corretta alimentazione per lo sport, a Olbia la nutrizionista del Cagliari

Sport e alimentazione, una serie di convegni a Olbia

La corretta alimentazione dello sportivo tra pericoli ed insidie” è l’appuntamento del 2 marzo al Grand Hotel President di Olbia. Organizzato dalla Polisportiva Porto Rotondo insieme ai Salesiani della parrocchia di San Ponziano. Col patrocinio dell’assessorato ai Servizi sociali di Olbia. Il percorso formativo si chiama “Educare allo sport, educare attraverso lo sport” ed è articolato attraverso una serie di convegni. Con l’intento di contribuire al potenziamento delle competenze di quanti operano, sul nostro territorio, all’interno delle diverse agenzie educative (famiglia, scuola, associazioni sportive, oratori).

L’attività sportiva non promuova di per se stessa valori come salute e benessere. Questi ultimi possono diventare valori negativi (disvalori) se si perseguono con ossessione. Diventando patologia e dolore quando sviluppano atteggiamenti edonistici e narcisistici nelle persone che praticano lo sport. Proprio su questo aspetto si focalizzerà l’attenzione nel quarto incontro. L’appuntamento è per sabato 2 marzo alle 15 al Grand Hotel President di via Principe Umberto a Olbia

L”a professoressa Giovanna Ghiani, docente e ricercatrice dell’Università di Cagliari e nutrizionista del Cagliari Calcio ci intratterrà, infatti, sul tema “La corretta alimentazione dello sportivo, tra pericoli ed insidie” – spiegano -. Ci illustrerà come una sana pratica sportiva necessiti in campo nutrizionale di regole e, la corretta alimentazione vada considerata, a tutti gli effetti, un vero e proprio mezzo di allenamento. La dieta di un atleta deve essere infatti preparata seguendo criteri quantitativi (apporto calorico), qualitativi (scelta degli alimenti e dei nutrienti in relazione alle necessità) e cronologici (distribuzione dei pasti nella giornata in funzione dell’impegno sportivo). Allo scopo di garantire un apporto sufficiente di energia e nutrienti per sostenere l’allenamento, gli adattamenti conseguenti, ridurre il rischio di traumi e malattie e assicurare una corretta idratazione, in buona sostanza garantire una condizione di benessere psicofisico ottimale a sostegno della prestazione”.

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