Negozi della Gallura vendevano vestiti tarocchi. E la Finanza li dona alla Caritas di Olbia per le famiglie bisognose

Il sequestro nel corso dei controlli dello scorso novembre.

I finanzieri del Gruppo di Olbia, alla presenza del Comandante Regionale della Sardegna, Generale di Brigata Bruno Bartoloni, e del procuratore di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, hanno consegnato, questa mattina, alla Caritas di Olbia, circa 8000 capi di abbigliamento sequestrati, lo scorso novembre nel corso dei controlli effettuati presso alcuni esercizi commerciali galluresi.

Considerato che su questi articoli era possibile asportare la falsa etichettatura e valutata anche la possibilità di poterli destinare a fini umanitari anziché distruggerli, le Fiamme gialle olbiesi in accordo con il procuratore Fiordalisi, che ha coordinato le indagini, hanno individuato nella Caritas di Olbia l’ente a cui consegnare la merce per la successiva distribuzione alle famiglie bisognose.

Il sequestro era scaturito anche grazie alle analisi chimiche effettuate dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane di Milano e dal Laboratorio BuzziLab di Prato, che avevano posto in evidenza e confermata l’ipotesi di reato ossia la vendita di sciarpe realizzate in viscosa e polyammide per cashmere e mohair. Una rilevante frode in commercio in danno non solo di tutti gli ignari acquirenti, ma anche di tutti gli operatori commerciali onesti che risentono in maniera significativa di una forma di concorrenza tanto sleale.

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