Primo caso di Febbre del Nilo in Gallura: le condizioni dell’86enne

Febbre del Nilo

La Febbre del Nilo arriva in Gallura.

È arrivata in Gallura la Febbre del Nilo, contagiando un uomo di 86 anni, residente a Olbia, che è il primo caso umano ad aver contratto il virus. L’anziano si trova ricoverato nell’Ospedale Giovanni Paolo II, nella Struttura Complessa di Medicina Interna che si avvale del supporto infettivologico della nuova Struttura Semplice di Malattie infettive.

Al paziente, che al momento del ricovero presentava, tra gli altri, sintomi di febbre, problematiche cognitive e difficoltà motorie, è stata diagnosticata la Febbre del Nilo (West Nile Disease). Si tratta del primo caso umano di contagio del virus in Gallura.

Come sta l’uomo colpito dal virus.

La conferma si è avuta in seguito agli esami effettuati nel laboratorio di riferimento, quello dell’Aou di Cagliari. Il paziente, al momento, è in netto miglioramento complessivo e, in particolare, neurologico. È ancora sotto controllo da parte dei medici e del personale e prosegue la terapia di supporto, compresa la riabilitazione fisioterapica.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) del Dipartimento One Health della Prevenzione della Asl Gallura ha avviato immediatamente tutte le azioni di prevenzione e controllo previste dal Piano Nazionale Arbovirus 2020-2025 e dalle Direttive dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale della Regione Sardegna. La disinfestazione delle aree a rischio, in base alla mappatura del territorio, viene regolarmente effettuata dalla Provincia che ha provveduto in queso caso all’intervento specifico.

L’approccio multidisciplinare, prerogativa del Dipartimento One Health attraverso la collaborazione del Sisp e del Servizio di Sanità Animale del Dipartimento della Prevenzione Veterinaria, prevede l’attuazione di azioni integrate fra le varie discipline al fine di assicurare la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. Nel territorio della Asl Gallura è da tempo attivo, tramite il Servizio di Sanità Animale, il piano di sorveglianza per il controllo delle malattie da Arbovirus che prevede la ricerca del virus nelle specie-bersaglio (volatili morti).

La famiglia di Arbovirus determina diverse malattie fra le quali appunto la West Nile Disease, caratterizzate da manifestazioni cliniche che variano da quadri similinfluenzali con interessamento gastroenterico a forme neuro invasive con quadri di encefalopatie, meningoencefaliti, poliradiconeuriti. Le persone a rischio sono in particolare gli anziani e i soggetti immunodepressi.

Il virus viene trasmesso attraverso il vettore rappresentato dalla zanzara culex pipiensPer questo motivo è molto importante attivare tutte le misure di prevenzione orientate alla protezione individuale dalle punture di insetti. In particolare, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ricorda di: applicare sulla pelle il repellente per insetti in luoghi aperti, indossare indumenti di colore chiaro che coprano il corpo il più possibile, utilizzare zanzariere, vaporizzare spray a base di piretro o di altri insetticidi ad uso domestico oppure utilizzare diffusori di insetticida elettrici, evitare la proliferazione delle zanzare eliminando le piccole raccolte d’acqua o gli oggetti che possano trattenerla, come sottovasi, ciotole degli animali da compagnia, ristagni umidi nei tombini o nei pozzetti.

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