Il maltempo spaventa la Gallura, il rischio alluvione è concreto

Il rischio alluvione in Gallura.

Quella che si sta profilando sui modelli matematici nelle ultime ore non è una semplice ondata di maltempo, ma un evento meteorologico potenzialmente storico e pericoloso. La Sardegna si prepara ad affrontare una fase perturbata di rara violenza, con la Gallura indicata come una delle aree a più alto rischio idrogeologico.

I dati dello shock: 600 millimetri in 4 giorni.

Le ultime elaborazioni del modello Icon-2I (nella corsa 0Z di domenica 18 gennaio) mostrano una “macchia” di colori che vira verso il viola scuro e il rosso intenso proprio sui rilievi della Sardegna orientale e settentrionale. Le stime parlano chiaro: tra i 500 e i 600 millimetri di pioggia cumulata entro mercoledì 21 gennaio. Il meccanismo è quello del cosiddetto “effetto stau”: i venti di Scirocco e Levante, carichi di umidità dal Tirreno, impattano contro i rilievi sardi (dal Gennargentu al Limbara), scaricando quantità d’acqua torrenziali in modo persistente e sulle medesime zone.

La Gallura è un territorio vulnerabile.

La Gallura, con la sua orografia complessa e i bacini idrografici che rispondono rapidamente alle precipitazioni, è sotto osservazione speciale. Zone interne: i settori attorno a Tempio Pausania e le pendici del Monte Limbara potrebbero registrare i picchi più elevati, con il rischio di frane e smottamenti lungo le arterie stradali. Costa e zone pianeggianti: Olbia e i comuni costieri devono fare i conti con la capacità di ricezione dei canali e dei fiumi. Con una saturazione del suolo che avverrà già nelle prime 24 ore, ogni millimetro successivo potrebbe trasformarsi in deflusso immediato, aumentando esponenzialmente il rischio di esondazioni.

Allerta rossa e misure di sicurezza.

La Protezione Civile ha già confermato il codice rosso per rischio idrogeologico su Gallura, Iglesiente, Campidano e Flumendosa-Flumineddu. Molti comuni hanno già disposto la chiusura delle scuole e dei parchi pubblici per lunedì 19 e martedì 20 gennaio. Si raccomanda ai cittadini della Gallura di limitare al massimo gli spostamenti, non sostare nei pressi di ponti o corsi d’acqua e non occupare locali seminterrati o piano terra in zone storicamente soggette ad allagamenti.

L’evoluzione: fino a quando durerà?

Il rischio concreto è che il sistema perturbato rimanga bloccato sul Tirreno, alimentando temporali autorigeneranti. Se i fenomeni dovessero protrarsi con questa intensità fino alla serata di mercoledì, la soglia dei 600 millimetri potrebbe essere non solo raggiunta, ma localmente superata, portando l’evento in un territorio di “estremità statistica” mai vista negli ultimi decenni.

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