La tragica morte di Michelina Ena.
Dopo 11 anni dalla tragica morte di Michelina Ena nell’esplosione della sua casa, il processo è giunto alla fase finale. La 83enne olbiese perse la vita nel reparto grandi ustionati di Sassari a seguito di un’esplosione che distrusse la sua abitazione di via Brunelleschi, riportando ferite gravissime sul 60% del corpo e spirando dopo 20 giorni di sofferenze. La Procura di Tempio, sostenuta dalle perizie tecniche, attribuisce la causa del disastro a una fuga di gas scaturita da presunte anomalie strutturali dell’impianto collegato alla rete cittadina.
Il processo.
In aula, la pm Franca Cabiddu ha sollecitato una condanna a un 1 anno e 4 mesi di reclusione per Paolo Guglielmi, Maria Teresa Dettori e il tecnico Gabriele Melino, figure apicali e operative delle società coinvolte nella gestione del gas, mentre ha proposto l’assoluzione per il professionista Fortunato Gangemi.
A queste istanze si è associata la parte civile, che ha ribadito la necessità di riconoscere la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti per l’agonia subita dalla vittima. Le figlie della donna, presenti all’udienza, attendono ora una sentenza che metta un punto a questa lunga e dolorosa vicenda giudiziaria.
