Morì al pronto soccorso di Olbia: archiviato il caso di Salvatore Manca

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Archiviato il procedimento sulla morte di Salvatore Manca al pronto soccorso di Olbia.

Era arrivato al pronto soccorso di Olbia nella notte tra il 21 e il 22 agosto 2020, in piena emergenza sanitaria da Covid. Poche ore dopo, Salvatore Manca, avvocato sassarese di 61 anni, è morto all’interno della struttura a causa di un’insufficienza cardiaca acuta. Il caso aveva scosso l’opinione pubblica e dato il via a un’indagine per omicidio colposo a carico di due medici in servizio quella notte.

Secondo le prime ipotesi, i sanitari non avrebbero disposto tutti gli accertamenti clinici necessari né richiesto una consulenza specialistica. Una condotta ritenuta inizialmente negligente, che avrebbe potuto impedire la corretta diagnosi della patologia cardiaca in atto.

A distanza di quasi quattro anni, le indagini si sono concluse con l’archiviazione del procedimento. Gli accertamenti, approfonditi anche in sede di interrogatorio, hanno ricostruito il contesto operativo in cui i medici si trovarono a intervenire. In piena emergenza Covid, il personale lavorava in condizioni di forte carenza di risorse, tra limiti strutturali e scarsità di strumenti.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’archiviazione del caso, rilevando che, alla luce del quadro complessivo, non sussistevano elementi per sostenere l’accusa in giudizio. Nonostante l’opposizione presentata dai familiari della vittima, il procedimento si è quindi chiuso con l’archiviazione.

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