Vandali prendono di nuovo di mira il Parco nazionale di La Maddalena
Dopo l’attentato al direttore uscente i vandali prendono ancora di mira il Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena. A metà aprile qualcuno aveva sabotato i freni dell’auto di Giulio Plastina, un gesto che avrebbe potuto provocare una tragedia. Nelle stesse ore i vandali avevano danneggiato un’auto di servizio dell’Ente e ora arrivano nuovi episodi. Presa ancora di mira un altro mezzo e danneggiata una foto-trappola per i rilevamenti a Caprera.
Il “No!” inciso du un’auto
“Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena esprime ferma condanna per i gravi episodi di vandalismo verificatisi negli ultimi giorni in località Poggio Rasu – denunciano dall’Ente -. Nella giornata di sabato 23 maggio, un ricercatore del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, impegnato nel monitoraggio biennale degli insetti impollinatori per conto dell’Ente Parco, ha rinvenuto la propria vettura danneggiata. Sulla carrozzeria è stata rinvenuta un’incisione con la scritta “No!”. L’autoveicolo era regolarmente parcheggiato nel rispetto di tutte le prescrizioni vigenti. Il professionista ha sporto immediata denuncia ai carabinieri forestali e le indagini sono attualmente in corso per risalire ai responsabili”.
I danni alla foto-trappola
Dal Parco denunciano che sempre vicino a Poggio Rasu qualcuno ha danneggiato una foto-trappola posizionata dall’Ente Parco per il monitoraggio scientifico e la tutela della fauna.
“Questi atti non sono più tollerabili – è la denuncia -. Non si tratta solo di danni materiali, ma di attacchi diretti a chi lavora per la conoscenza e la salvaguardia del nostro ecosistema”. Dal parco annunciano una stretta dei controlli, in collaborazione con le forze dell’ordine. “Non sarà ammessa alcuna forma di tolleranza verso comportamenti che danneggiano l’immagine e l’integrità del territorio – concludono -.
Tali episodi rappresentano un danno per l’intera comunità e non fermeranno le attività di ricerca e tutela necessarie per la protezione del Parco”.
