Primo giorno di zona rossa in Gallura, tra le strade deserte ad aprile come un anno fa

La Sardegna e la Gallura in zona rossa.

Se poco più di un mese fa l’Isola era l’unica “oasi” bianca in Italia, da oggi è stata declassata a una delle poche zone rosse della Penisola, per provare a frenare il nuovo aumento dei contagi da covid-19. Chiudono, quindi, parrucchieri, negozi, bar e si ritorna nella disperazione.

Desolazione anche tra i comuni della Gallura, sopratutto da parte di chi aveva scommesso nel ritorno della normalità e aveva investito per la riapertura delle proprie attività. Tra le strade di Olbia, come nei paesi più piccoli, si respira di nuovo clima di lockdown. Saracinesche abbassate nel centro storico del capoluogo gallurese e le strade tornano deserte e si avverte di nuovo la stessa sensazione di un anno fa quando in Gallura sembrava di vivere in “città fantasma”.

Gli unici luoghi dove si avverte un po’ di vitalità sono gli unici esercizi commerciali aperti consentiti dal dpcm, come tabacchini, supermercati, alimentari, farmacie e lavanderie. Delusione anche per gli studenti della Gallura dalla seconda media, che ritornano in didattica a distanza, sopratutto tra chi sperava di riabbracciare compagnetti di scuola e insegnanti. Mancano meno di due mesi all’inizio della stagione estiva e quando in questo periodo, prima della pandemia, la Gallura si ripopolava di presenze turistiche, oggi ripiomba in piena incertezza. Malgrado, il lockdown di un anno fa non è facile abituarsi a una primavera di strade deserte e strutture ricettive chiuse.

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