Da Porto Torres a Olbia la Regione sblocca gli studi di assetto idrogeologico

Gli studi di assetto idrogeologico.

Meno burocrazia e più velocità nell’approvazione degli atti per andare incontro alle esigenze di programmazione dei Comuni sardi. La Regione, attraverso l’Autorità di Bacino, prosegue l’importante opera di semplificazione volta ad accelerare i procedimenti edilizi e le approvazioni degli strumenti urbanistici dei Comuni. Quaranta gli studi di assetto idrogeologico approvati in 8 mesi, che consentono ai Comuni di procedere con la programmazione dei piani urbanistici e dei piani attuativi e 56 adozioni di varianti al Pai già deliberate per un totale di 63 Comuni per i quali sono stati approvati gli studi.

“Abbiamo dato una risposta rapida all’istruttoria dei tanti Comuni che da tempo attendevano lo sblocco delle pratiche dato che in 63 avevano presentato gli studi di assetto idrogeologico e aspettavano l’approvazione da parte della Regione – dice il presidente Christian Solinas – grazie a un intenso lavoro di semplificazione che in meno di un anno dall’insediamento della nuova Giunta ci ha consentito di fare un salto di qualità di cui oggi possiamo raccogliere i primi frutti”.

Le delibere di aggiornamento delle norme di attuazione del Piano di assetto idrogeologico hanno consentito di apportare semplificazioni procedurali e di introdurre importanti novità quali la riduzione dei tempi delle conferenze programmatiche per approvazione delle varianti al Pai da 60 a 30 giorni, l’esclusione dagli obblighi di redazione degli studi per alcune categorie di opere e l’estensione degli interventi ammissibili nelle aree pericolose in ambito urbano in presenza di misure attive di protezione.

Le delibere di approvazione degli studi di assetto idrogeologico hanno già interessato Comuni come Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Carloforte, Solarussa, Torpè, Tempio Pausania. Insieme con gli studi di variante al Pai – sia preliminari, sia definitive – consentiranno di completare l’iter urbanistico dell’approvazione dei Puc o delle loro varianti. “Obiettivo – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Frongia – è sbloccare e dare impulso alle procedure approvative che prevedono appunto, quale condizione per l’adozione urbanistica dei PUC e dei piani attuativi, che sia stato approvato lo studio di assetto idrogeologico da parte dell’Autorità di Bacino”.

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