Una donna è stata vittima di una truffa a Olbia.
Una truffa da 700 euro camuffata da annuncio immobiliare sui social a Olbia. È la disavventura di una 40enne, raggirata su Facebook mentre cercava un alloggio, una ricerca che per la donna va avanti da ormai tre anni. Il copione è il solito: la richiesta di una caparra per bloccare l’appartamento e l’immediata sparizione del sedicente locatore dopo l’incasso. L’episodio conferma la giungla degli affitti online in una Gallura sempre più in crisi di alloggi per i residenti.
Il raggiro.
La donna, di nome E.M. ha raccontato che tutto è cominciato quando un uomo ha risposto a un suo annuncio. “Mi ha scritto che ha una casa libera in centro storico e che sarebbe stata disponibile tra pochissimi giorni”. Presa dall’entusiasmo la 40enne risponde all’annuncio e il sedicente proprietario le passa il contatto di sua madre, una donna con un accento del sud Italia. “Mi ha detto che è direttrice di una casa di riposo nel sud Sardegna e che ha due appartamenti a Olbia, di cui uno libero entro pochi giorni”, spiega E.
La truffatrice cerca di metterle fretta in ogni modo per farsi versare una caparra alta: “Mi diceva che aveva ricevuto molte richieste e molte persone erano interessate a questa casa. Poi mi ha mandato una email dettagliata sul contratto annuale. C’era scritto che c’era pure la possibilità del parcheggio privato con talloncini e anche spese condominiali tutto incluso. Così le ho fatto il bonifico bancario. Dopo il pagamento è scomparsa”.
La donna si è resa conto tardi del raggiro.
Il silenzio della sedicente proprietaria ha cominciato a scatenare in E.M dei dubbi. Così ha notato alcuni particolari che le sembravano strani. In primis l’IBAN. “Era di una banca irlandese – dice la 40enne -, poi ho scoperto che si tratta di carte virtuali. Inoltre, facendo una ricerca su Google Earth ho notato che le foto dell’abitazione non coincidevano con il civico indicato. Sono andata in quella via e ho suonato tutti i citofoni. Ho scoperto che nessuna di queste case è in affitto. Quando ho chiesto spiegazioni alla signora mi ha pure minacciata”. La vittima di questo imbroglio ha aperto una procedura per frode e ha denunciato tutto, poi ha fatto un appello: “Non fidatevi degli annunci sui social”.
