La Gallura riparte da Time in Jazz, confermata la rassegna dell’estate. Mini tour tra i comuni e misure di sicurezza

Foto: Roberto Cifarelli

Il festival Time in Jazz.

L’epidemia non ferma la cultura. Time in Jazz ripartirà con la 33esima edizione. Lo comunica Paolo Fresu, ideatore del festival durante la presentazione dell’evento. “Faremo in ogni caso un festival di alto profilo, naturalmente nel rispetto delle regole e delle misure anticontagio – promette il trombettista sardo -. Il nostro vuole essere un messaggio di ottimismo. Il festival è un’occasione per piantare un seme di bellezza in questo momento così difficile e, insieme, una prova del senso di responsabilità di Time in Jazz nei confronti della comunità che lo ospita e lo sostiene”.

“Il nostro festival conta un seguito di circa trentamila spettatori e un indotto sul territorio di tre milioni di euro. Numeri che quest’anno non potranno ripetersi, evidentemente, perché mancherà, per ovvie ragioni, il pubblico abituale. Ma in un momento di difficoltà come questo noi possiamo portare, seppur ridimensionato dalle circostanze, un contributo all’economia locale e lanciare un segnale positivo per ripartire”, ha proseguito Fresu.

Sarà un festival diverso da quello a cui siamo abituati. In piazza del Popolo, a Berchidda, non ci sarà il grande palco di sempre, ma una pedana rialzata con un pubblico di 300 e 400 persone, sedute su poltroncine distanziate come previsto dalle disposizioni vigenti. Sarà possibile accedere all’area concerti solo con biglietto o abbonamento digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all’ingresso, che si potranno acquistare prossimamente online su Vivaticket.

Ci sarà anche la Gallura e i comuni al quale hanno aderito sono Telti, San Teodoro, Arzachena, Loiri. “Garantire l’appoggio a questo evento è il minimo che la mia amministrazione comunale poteva fare – ha detto il sindaco di Loiri Francesco Lai -, questa edizione sarà una ripartenza per una vetrina così importante per tutto il territorio”.

Anche l’assessore alla Cultura di Arzachena Valentina Geronimo sostiene il progetto. “Un evento di un forte valore culturale perché attraverso il valore universale della musica si può valorizzare il territorio e fare rete tra i comuni. Sono sicura che il lockdown – ha proseguito l’assessore –, ha fatto emergere il valore culturale e sono sicura che nel futuro si farà ancora più forte l’importanza della cultura come coesione sociale”.

Si sta lavorando sopratutto per le norme di sicurezza. Gli organizzatori stanno progettando un software per contare la presenza delle persone sul palco. La piazza sarà ridisegnata per favorire le misure di sicurezza e contenere meno persone. Ci sarà anche un luogo per misurare la temperatura.

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