Supermercati, aziende e farmacie, il blocco in Sardegna con il decreto Conte. Cosa resta aperto e cosa chiude

Le nuove chiusure decise dal governo Conte.

Ieri sera il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha annunciato una nuova stretta sulle attività produttive di tutto il territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Chiudono tutte le attività non essenziali e rimane aperto solo ciò che potrà contribuire ad affrontare l’emergenza.

Il governo garantisce la filiera alimentare, dalla produzione alla vendita. Potranno quindi rimanere aperte le tantissime aziende agricole e zootecniche sarde, i loro processi di trasformazione e trasporto di merci. Rimarranno aperte anche quelle aziende che garantiscono la manutenzione e riparazione delle macchine di produzione e trasformazione alimentare. Importante specificare dunque che rimarranno aperti anche tutti i supermercati e i negozi di generi alimentari, come puntualmente sottolineato dal presidente del Consiglio.

Rimangono aperte le officine per la manutenzione e riparazione di autoveicoli e le rivendite di autoricambi per la sola attività di riparazione e manutenzione. Rimangono attivi anche i servizi di trasporto pubblico terrestre, aereo e marittimo.

Rimarranno aperte anche le aziende chimiche per la produzione di prodotti igienico-sanitari e ovviamente per la produzione farmaceutica. Rimangono aperte anche tutte quelle attività che producono ed eseguono manutenzione e riparazione sui macchinari terapeutici e diagnostici e sulle macchine per la produzione chimica.

Chiudono, invece, le attività produttive e di trasformazione non essenziale: artigiani, fabbriche di trasformazione di prodotti non alimentari, riparazione di materiale elettronico non di utilità per il servizio sanitario.

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