Cisl Gallura spinge su lavoro qualificato nel settore della nautica

Porto Rotondo

Il settore della nautica visto dalla Cisl Gallura.

La quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, aperta al pubblico nella giornata del 7 maggio a Porto Rotondo, ha riportato al centro del dibattito economico regionale il ruolo della nautica nello sviluppo della Gallura. L’evento ha offerto anche l’occasione per tracciare un quadro aggiornato del comparto, che secondo le organizzazioni sindacali non si limita più alla sola dimensione del turismo di fascia alta, ma si configura come un settore produttivo articolato.

Per la Cisl Gallura la filiera nautica viene oggi descritta come un sistema integrato capace di generare occupazione e competenze diffuse, oltre a processi di innovazione e crescita economica lungo tutto il nord-est dell’isola. In questa prospettiva il comparto viene indicato come uno degli assi portanti dell’economia locale. “Parliamo di un sistema che coinvolge porti turistici, cantieri, manutenzioni, servizi tecnici, logistica, accoglienza e turismo nautico – sottolinea Bruno Brandano, segretario generale Cisl Gallura – con migliaia di lavoratori distribuiti tra Olbia, Costa Smeralda, Palau, La Maddalena e Santa Teresa”.

Un elemento considerato significativo riguarda anche il percorso formativo avviato sul territorio. A Olbia è stato istituito il corso di laurea in Ingegneria Navale, il quarto in Italia dopo quelli attivi a Genova, Trieste e Napoli, una scelta che viene letta come indicativa di un orientamento stabile verso la blue economy e verso la costruzione di competenze specialistiche legate al mare. “Quando un territorio costruisce percorsi universitari direttamente collegati alle esigenze delle imprese significa che esiste ormai una visione industriale e produttiva precisa”, prosegue Brandano.

Nel dibattito sullo sviluppo del settore, la Cisl Gallura richiama anche l’attenzione sulle condizioni di lavoro e sulla necessità di accompagnare la crescita economica con adeguati livelli di tutela e formazione. L’organizzazione sindacale sottolinea infatti che l’espansione del comparto dovrebbe procedere insieme alla valorizzazione delle professionalità e alla stabilità occupazionale.

“Un settore così importante per l’economia gallurese deve continuare a distinguersi anche per qualità occupazionale, sicurezza e corrette applicazioni contrattuali – rimarca il segretario -. La competitività della nautica del territorio si rafforza attraverso lavoro qualificato, competenze e contratti che garantiscano tutele reali ai lavoratori, evitando il ricorso a forme contrattuali di basso profilo e ad accordi non sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.

Nel quadro generale, la Gallura viene descritta come un’area che sta consolidando una specializzazione produttiva legata al mare. La nautica, in questa fase, appare come uno dei comparti in grado di coniugare attività d’impresa, innovazione tecnologica, formazione e occupazione, assumendo un ruolo crescente tra i settori economici più dinamici della Sardegna.

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