Bambino portato via al padre, che cosa era successo a Loiri e dov’è ora il piccolo

Il video del bambino allontanato dal padre a Loiri.

La storia al centro del video allontanato dal padre a Loiri Porto San Paolo è una vicenda complicata e che merita di essere ricostruita. L’allontanamento del minore dal nucleo familiare e l’inserimento in comunità era stato eseguito dal Servizio sociale comunale con le Forze dell’ordine, in ottemperanza di un provvedimento esecutivo del tribunale di Tempio Pausania e dopo aver preventivamente posto in atto un’articolata e complessa opera di “mediazione.”

Il provvedimento fu emesso a seguito delle relazioni, inoltrate nel corso di due anni, dal Servizio sociale di Olbia presso il quale il nucleo familiare del minore era in carico, e dopo una perizia disposta dal tribunale di Tempio Pausania e svolta da un professionista dipendente del servizio sanitario pubblico.

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Per tutte le attività, sia di esecuzione del provvedimento di allontanamento che di quelle di inserimento del minore nella comunità ospitante, era stata redatta una puntuale relazione inoltrata al tribunale ordinante e alla Procura della Repubblica competente. Il bambino, dopo alcuni mesi fu affidato, sempre dal Tribunale, alla madre con la quale vive tutt’oggi.

In virtù dei gravi accostamenti del delicato caso con la vicenda giudiziaria di Bibbiano, il Comune di Loiri Poro San Paolo ha inviato una segnalazione per la “Divulgazione a mezzo web a cura di cariche e autorità istituzionali di video e notizie” alle più alte cariche istituzionali dello Stato, agli Ordini nazionali e regionali degli psicologi e degli Assistenti sociali e al Garante per l’infanzia, con richiesta di verifica e intervento.

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Ha poi depositato un esposto\querela alla Procura della Repubblica di Tempio nei confronti degli utenti dei social che, attraverso i post e la condivisione del video, si sono resi protagonisti di una campagna mediatica di istigazione all’odio e della diffusione di notizie false e tendenziose lesive dell’onorabilità dell’Ente e delle persone che ci lavorano. Ha dato inoltre incarico all’avvocato Gianpaolo Murrighile, del foro di Tempio Pausania, di difendere in ambito giudiziario, civile e penale, l’Ente e i suoi operatori.

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