Il grande giorno della Sassari-Olbia: 4 nuove rotatorie e 3 sottopassi. Ma è giallo sulle imprese non pagate

Inaugurato il lotto 9 vicino a Olbia.

È il giorno della Sassari-Olbia. Il giorno dei larghi sorrisi e delle strette di mano dei politici. E il giorno della protesta delle imprese di costruzione che proprio per quei lavori non sono stati pagate.  E’ stato inaugurato ufficilamente, questa mattina, il lotto 9 della strada veloce per il tornato capoluogo di provincia. Il tratto di strada più vicino a Olbia e quello più contestato, per via della mancanza ad oggi delle opere complanari. Il nuovo tratto di strada ha 4 rotatorie e 3 sottopassi e si aggiunge ai 33 chilomentri della quattro corsie aperti fino ad ora. La fine dei lavori della strada è prevista per la fine del 2019.

L’apertura è avvenuta al presenza del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, del presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, del presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e anche del ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Il lotto 9, che si estende dalla fine del lotto 8 fino all’ingresso della città di Olbia, ha una lunghezza di 2,7 chilometri e costituisce la parte terminale della strada statale 729 Sassari-Olbia, consentendo anche l’accesso diretto all’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda attraverso uno svincolo di collegamento della lunghezza di circa 1 chilometri. A corredo dell’opera sono state realizzate inoltre 4 rotatorie e 3 sottopassi che consentono il raccordo tra l’asse principale e la viabilità secondaria. Con un investimento di oltre 37 milioni di euro (interamente finanziati dalla Regione Sardegna) è il quinto lotto già completamente percorribile sui 10 complessivi dell’itinerario.

“L’accesso diretto alla città e all’aeroporto di Olbia – ha dichiarato il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani –  è la conferma che l’apertura di un nuovo tratto stradale, non è solo il completamento di un’opera, ma soprattutto un beneficio ed un progresso per i collegamenti sul territorio. La nuova Sassari-Olbia è un’ infrastruttura fondamentale, non solo per il nord della Sardegna, ma per l’intera Isola e rappresenta il grande impegno di Anas nella regione, che è uno dei più ambiziosi in Italia. Con un investimento di oltre 3 miliardi di euro, tra interventi in corso e quelli già programmati, l’innovazione e la crescita infrastrutturale della Sardegna costituisce uno dei principali obiettivi di Anas per i prossimi anni.”

Per quanto riguarda la costruzione degli altri lotti, oltre ai lotti 3 e 6, sono nella fase esecutiva anche i lotti 2, 4 e 5, consegnati alle imprese il 16 marzo 2017 con ultimazione prevista entro due anni. L’intero lotto 3 sarà terminato alla fine dell’anno in corso, portando a circa 42 i km di nuovo tracciato a quattro corsie della strada statale 729 Sassari-Olbia. La conclusione dell’opera complessiva è prevista entro la fine del 2019 e permetterà una riduzione dei tempi di percorrenza di circa 35 minuti, con l’aumento del limite di velocità fino a 110km/h e una maggiore sicurezza per l’utenza stradale grazie all’ammodernamento dell’itinerario a doppia carreggiata, alla modifica di tutte le intersezioni stradali in svincoli a livelli sfalsati e all’aumento complessivo degli standard di sicurezza della nuova infrastruttura.

La nuova strada 729 Sassari-Olbia, che si sviluppa per circa 80 chilometri, è un adeguamento a 4 corsie della rete esistente costituita dalle strade statali 199 e 597. Questo itinerario, una volta ultimato, rappresenterà la principale arteria di collegamento est-ovest del nord della Sardegna e avrà una grande rilevanza logistica, in quanto servirà un bacino potenziale di 200 mila utenti, mettendo in comunicazione le 4 principali città del nord Sardegna (Sassari, Porto Torres, Tempio e Olbia), 2 aeroporti (Alghero e Olbia), 2 porti (Olbia e Porto Torres), oltre a connettere 3 arterie fondamentali della viabilità regionale (le strade statali 131 “Carlo Felice”, 131 DCN, 125 “Orientale Sarda”). L`opera è stata complessivamente finanziata per 930 milioni con più delibere CIPE, con fondi della Regione Sardegna.

Ma quella di oggi è stata anche la giornata delle proteste di chi su quella strada ha lavorato. La Consulta dei costruttori della provincia di Sassari sarà presente in forze, per manifestare al ministro Delrio e al presidente dell’Anas “le difficoltà e il disappunto delle imprese sarde, vittime dei lavori di realizzazione di una strada che sta portando alla loro chiusura”. Le imprese lamentano, infatti, ritardi nei pagamenti dei lavori e l’assenza di risposte da parte delle istituzioni.

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