Scoppia il caso della discarica di Olbia, il leader di Unidos Pili: “Pronti a fare causa”

Le dichiarazioni di Mauro Pili, leader di Unidos.

“E’ in atto un grosso traffico di rifiuti tossici dalla Campania”. Sono queste le parole di  Mauro Pili, leader del movimento Unidos che denuncia un presunto atteggiamento omertoso dietro il caso dei “fanghi campani”, finiti nella discarica Spiritu Santu di Olbia.

“E’ vergognoso chi ha permesso questo. Con il loro silenzio, le istituzioni hanno commesso un atto grave. Abbiamo, dunque, il dovere morale di condannare queste azioni, fatte con la complicità di chi pensa che la Sardegna sia una colonia. Non si può tacere di fronte ai gravi rischi ambientali che comportano questi traffici di rifiuti”, ha detto Pili.

Il leader di Unidos ha manifestato l’intenzione di indire un ricorso popolare. “I nostri tecnici, geologi e avvocati stanno già lavorando in queste ore per definirlo. Lo annunceremo già domani. Questa vergogna va bloccata”.

“La Regione ha omesso ciò che stava accadendo a Olbia. Lo stesso è accaduto anche a Carbonia dove l’ingrandimento della discarica è passato inosservato”, ha detto il leader di Unidos.  Le prove, secondo Mauro Pili, ci sarebbero tutte. I camion sarebbero arrivati dal porto industriale di Cala Saccaia. Ad essere coinvolta è anche una ditta del Lazio. I camion hanno percorso circa 800 chilometri per arrivare a Spiritu Santu con i rifiuti. Il sequestro avvenuto stamattina, accende i riflettori sul presunto traffico.

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