Settimo Nizzi parla degli ospedali di Olbia alla commissione Sanità del Consiglio regionale
“Senza il Mater Olbia molti nostri concittadini sarebbero morti“, così il sindaco Settimo Nizzi sintetizza la situazione della sanità nella sua città. Il primo cittadino è a Cagliari per l’audizione nella commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Carla Fundoni. Sul tavolo c’è la discussione sulla riforma del sistema e i sindaci dei Comuni sardi che hanno ospedali stanno portando i problemi dei rispettivi territori. Nizzi spiega come si potrebbe migliorare la situazione e sottolinea l’importanza dell’investimento qatariota in Gallura.
Cosa chiede Olbia a questa riforma della sanità?
“Le richieste sono quelle di dare maggiore autonomia alle 8 Asl che abbiamo fatto. Non bisogna accentrare tutto perché poi i tempi diventano lunghi”.
E diventa difficile che i medici arrivino a Olbia.
“Esatto. Perché quando si fanno i concorsi, che fa soltanto Ares, poi è il medico a decidere dove andare. Se invece facciamo un concorso per Olbia, la destinazione è Olbia”.
Non siete la destinazione più ambita…
“La soluzione è fare concorsi mirati: se partecipi, sai che devi andare lì. Non è che poi scegli Cagliari e Sassari come avviene fino a oggi”.
L’ospedale di Olbia potrebbe lavorare di più?
“Dobbiamo sfruttare le strutture che abbiamo, dove vengono erogati i servizi, e non pensare di limitare la spesa senza dare servizi”.
Una scelta che porta a un falso risparmio.
“Quando limitiamo la spesa in Sardegna, poi la gente è costretta ad andare fuori. Va a finire che così paghiamo di più: aumenta il costo sociale”.
A Olbia avete una struttura privata accreditata col Sistema sanitario nazionale.
“Il servizio che viene erogato dal Mater Olbia è l’unica ancora di salvezza per la sanità in Gallura e lo è soprattutto per la nostra città”.
Siete anche una città in controtendenza rispetto allo spopolamento dei centri sardi.
“Il servizio è fondamentale proprio considerato il numero di abitanti di questa città. Noi siamo un Comune in crescita rispetto a tutti gli altri e abbiamo la modifica degli abitanti durante il periodo estivo, che è abbastanza lungo: parliamo di 6-8 mesi”.
Quindi l’ospedale privato sta salvando la situazione?
“Per fortuna c’è il Mater Olbia Hospital, altrimenti molti dei nostri concittadini sarebbero morti”.




