Posta a singhiozzo da mesi a Sant’Antonio di Gallura, le proteste dei cittadini: “Pronti alla class action”

Consegna della posta irregolare a Sant’Antonio.

Sono ormai insostenibili per i cittadini di Sant’Antonio di Gallura i disservizi inerenti la consegna della posta. Per questo motivo il sindaco del Comune Carlo Duilio Viti ha provveduto a fare una segnalazione a Poste Italiane e, per conoscenza, alla stazione dei carabinieri di Calangianus.

Dall’autunno scorso, infatti, da quando il servizio di consegna e smistamento delle missive è stato riorganizzato, regna il caos. In quell’occasione il territorio di Sant’Antonio è stato suddiviso da Poste Italiane tra due centri di recapito, quello di Arzachena e quello di Olbia.

“Da quel momento in poi – racconta il sindaco Viti –. Abbiamo avuto problemi con entrambe i centri di smistamento, soprattutto per quanto riguarda l’agro”. L’agro di Sant’Antonio è piuttosto vasto, ma il servizio postale, fino allo scorso autunno, non ne aveva mai risentito. Adesso, invece, il servizio di consegna della posta è molto trascurato.

I cittadini, dal canto loro hanno cercato di venire incontro ai postini che arrivano da realtà diverse da quelle di Sant’Antonio, “Alcuni di loro – prosegue il primo cittadino – hanno provato ad attivare il servizio Seguimi, per farsi recapitare la posta in abitazioni di amici o parenti che si trovano all’interno del centro abitato, ma anche questo non ha funzionato”.

Il servizio di recapito è attivo per due giorni a settimana e anche in quei giorni non avviene in modo regolare. “Molti i ritrovano posta di altri all’interno della propria cassetta – conclude Viti –. Sono state lasciate lettere e avvisi di ricevimento delle raccomandate anche all’interno di una cappella votiva in campagna”.

Tutto questo crea notevoli disagi. Tra questi lo slaccio di utenze a causa di bollette non pagate, perché mai recapitate, o addebiti di more per i ritardati pagamenti dovuti a consegne non effettuate o fatte dopo le scadenze indicate.

Tutte queste motivazioni hanno spinto l’amministrazione comunale di Sant’Antonio a presentare un reclamo ufficiale a Poste Italiane. Una parte dei cittadini, invece, sembrerebbe intenzionata ad intraprendere una class action. “Iniziativa – si legge nelle ultime righe del reclamo inviato dall’amministrazione comunale – che non potrà non trovare il più ampio sostegno da parte del resto della cittadinanza e dell’amministrazione stessa”.

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