La morte sul camper di Bados avvolto dalle fiamme.
Il processo per la morte di un bimbo di 10 anni nell’esplosione di un camper a Bados ha preso il via oggi a Tempio Pausania. Samuel Imbuzan ha perso la vita il 31 agosto del 2023 a soli 11 anni a causa di un violento incendio divampato dentro una roulotte.
La vicenda.
Il mezzo si trovava nei pressi della spiaggia di Bados, una località situata lungo il confine tra i territori comunali di Olbia e Golfo Aranci. Sul banco degli imputati siede il padre della vittima, Daniel Imbuzan, accusato dalla Procura di Tempio di aver causato il dramma attraverso l’uso scorretto di un fornello da campeggio alimentato da una bombola di GPL.
Papà a processo.
L’uomo, assistito dall’avvocato penalista Antonello Desini, ha respinto le accuse fin dal principio, sostenendo con fermezza che quel dispositivo di cottura non appartenesse a lui. Nel corso della prima udienza il giudice ha accolto le prove e la lista dei testimoni presentati dal pubblico ministero, decidendo poi di aggiornare i lavori. Il dibattimento riprenderà con la testimonianza della madre del bambino, indicata come la prossima persona che sarà ascoltata in aula.
La tragedia di Bados, che nell’estate del 2023 ha sconvolto l’opinione pubblica isolana e nazionale per la sua repentina brutalità, attende ancora risposte definitive. Mentre l’accusa cercherà di dimostrare il nesso di causalità tra la condotta del padre e lo scoppio fatale della bombola di GPL, la difesa punterà a scardinare l’impianto accusatorio dimostrando l’estraneità dell’imputato rispetto ai dispositivi difettosi o utilizzati in modo improprio. Il tribunale gallurese dovrà ora valutare con estremo rigore le perizie tecniche e i racconti dei testimoni per stabilire le responsabilità penali di un dramma che ha segnato per sempre il destino di una famiglia.
