Da Telti all’Università di Oxford, Niccolò studia la rocce dei pianeti

Il giovane di Telti ricercatore a Oxford.

Da Telti all’Università di Oxford. E’ il percorso di un giovane della Gallura, Niccolò Satta, diventato ricercatore in Mineral physics nella prestigiosa università inglese. Una carriera in ascesa. Ha soltanto 30 anni, ma un genio che lo ha portato ad appassionarsi a corpi planetari e i minerali, anche extraterrestri.

Viaggiando da Roma, dove intraprende una laurea in Geologia, fino al Giappone e la Germania. Qui continuano la sua carriera e i suoi studi, grazie a un programma di dottorato internazionale tra la Germania all’università di Bayreuth e il Giappone, al dipartimento di Scienze della terra della Tohoku university di Sendai. Come è iniziato il suo percorso nelle università più importanti del mondo e i suoi progetti futuri, ce lo racconta il giovane scienziato gallurese.

“Mi sono diplomato all’aeronautico del Deffenu e dopo la laurea a Roma in Scienze geologiche alla Sapienza – racconta Niccolò – mi sono iscritto alla magistrale in Geologia d’esplorazione a Roma. Dopo aver concluso gli studi in Italia, ho studiato in Erasmus grazie ad una borsa di studio all’università di Potsdam in Germania, vincendo un bando per scrivere la mia tesi”.

Sono tanti i sacrifici che Niccolò ha fatto per mantenersi agli studi, facendo svariati lavori durante la stagione estiva, come lavapiatti. “Non sono stati anni semplici, mi servivano i soldi per continuare gli studi – racconta Satta -. Dico a chi volesse studiare di interfacciarsi con culture differenti e fare esperienza con progetti come gli Erasmus. Purtroppo a causa del covid, è però una situazione difficile per tutti. Io purtroppo a Natale non potrò tornare in Italia per trascorrere le feste con la mia famiglia e i miei amici”

Il giovane ricercatore si è appassionato di geofisica molto presto, interessato sopratutto ai corpi planetari. “Devo ringraziare mio padre, con lui quando ero bambino – spiega il giovane – guardavo le puntate di Superquark”. La famiglia gli manca molto così come la sua città di origine e la Gallura. “Sono praticamente 10 anni che manco, nonostante venissi fugacemente per la stagione – ha detto il ricercatore -. Qui a Oxford ci vivo da due settimane“.

Infatti, dal primo dicembre è ricercatore in Mineral physics con il docente di geofisica Hauke Marquardt, grazie a un importante finanziamento europeo. Per accedere alla prestigiosa università, Satta ha inviato il suo curriculum e ha ottenuto il colloquio. Dopo qualche giorno la bellissima notizia.

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