Nel compendio Rinagghju di Tempio un parco inclusivo per tutte le età

Prossimo passo la progettazione definitiva.

Una nuova vita per il compendio di Rinagghju con l’ambizioso progetto di un parco inclusivo che ponga fine a decenni di incuria e potenzialità inespresse.

Il percorso è certamente ancora lungo e non privo di difficoltà, ma le risultanze e le aspettative sono al momento positive. Si è da poco concluso, infatti, il ciclo di tre incontri di elaborazione e confronto con gli stakeholders cittadini. Una procedura partecipata fondamentale in vista della progettazione definitiva ed esecutiva a cui seguirà la gara d’appalto per la realizzazione degli interventi.

La progettazione è stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di professionisti: la Vsp architetti di Cagliari, lo Studio Pintus di ingegneria civile di Tempio, l’architetto Luigi Depperu, il paesaggista Dong Bertin, il geologo Luigi Anelo Pala e il giovane professionista Simone Ferreli. Il progetto, finanziato con fondi Por della Regione Sardegna, ammonta complessivamente a circa 3 milioni di euro.

Riguardo l’amministrazione pubblica, hanno contribuito in particolare Francine Murgia, segretaria generale dell’Unione dei Comuni Alta Gallura, l’ex vicesindaco Anna Paola Aisoni, per quanto attiene al reperimento del finanziamento, l’ex sindaco, Andrea Biancareddu, e gli assessori Gianni Addis e Francesco Quargnenti. Inoltre l’ingegnere Paola Tetti, tecnico del Comune di Tempio, ha rivestito il ruolo di responsabile unico del procedimento (Rup).

Gli incontri con i portatori di interesse – associazioni sportive e sociali, imprenditori, singoli cittadini – hanno riguardato in particolare il primo lotto che si estende per circa 4 ettari. Al momento l’unica struttura fruibile nell’area è l’ex Palazzina comando che ospiterà laboratori e sarà anche il centro servizi a beneficio di tutte le attività del compendio tempiese.

Inclusività è la parola d’ordine, dalla fase di elaborazione ma, soprattutto, per i contenuti e attività da realizzare. Dal percorso sensoriale alla massima accessibilità e fruibilità possibile per tutti, andando incontro alle esigenze dei cittadini tanto sul fronte delle disabilità quanto sull’età più o meno avanzata degli stessi. E poi tanto sport: skate, pattinaggio, calcetto, tennis e pista pedonale. Nel Parco spazio anche per attività di calistenichs, sport a corpo libero cresciuto in maniera esponenziale a Tempio nel corso degli ultimi anni.

“La Pischinaccia è la partenza dei carri allegorici ma anche il luogo dove si chiudono le notti della Sei Giorni. Da bambino, inoltre, lo ricordo come il luogo di incontro dove fare pick nick e con nonni e genitori si andava a prendere l’acqua”, dichiara l’ingegnere Alessandro Pintus.

“Il progetto guarda alla nostra storia e fa sue le esigenze della famiglia moderna e di tutta la cittadinanza. Da tempiese penso sia un luogo da risentire nostro e un’area ideale dove creare nuove opportunità di lavoro e ripartire per uno sviluppo futuro per Tempio e non solo”, conclude Pintus.

L’Unione dei Comuni Alta Gallura, committente della progettazione per il Parco, conta di esaurire la progettazione esecutiva nei prossimi mesi, con ulteriori confronti tanto con l’amministrazione pubblica quanto con il tessuto socioeconomico cittadino. Il bando per la realizzazione dei primi interventi è previsto tra settembre e ottobre. Il primo lotto potrebbe così concludersi nella seconda metà del 2020.

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