Presunto ordigno a Mannena, Arzachena chiarisce la chiusura e riapre la spiaggia

spiaggia chiusa

Polemiche dopo la chiusura della spiaggia di Mannena.

La chiusura temporanea della spiaggia di Mannena – Barca Bruciata ha sollevato un’ondata di commenti e polemiche sul web, spingendo l’amministrazione comunale di Arzachena a intervenire pubblicamente per fare chiarezza. Con una nota ufficiale diffusa sui canali istituzionali, il Comune ha spiegato le ragioni del provvedimento d’emergenza che ha portato all’interdizione dell’arenile a seguito del ritrovare di un presunto ordigno bellico della seconda guerra mondiale.

Le precisazioni.

Dagli uffici municipali si precisa come l’intervento immediato rappresenti un atto dovuto a tutela della pubblica incolumità, coordinato in stretta sinergia con la Guardia Costiera e le forze dell’ordine. L’amministrazione ha risposto anche ai quesiti dei cittadini su come mai tali ritrovamenti avvengano con maggiore frequenza proprio in piena estate: la causa è da ricercarsi nelle mareggiate e nelle correnti marine che rimuovono la sabbia dai fondali, portando a galla residuati sepolti da decenni proprio quando la presenza di bagnanti e appassionati di snorkeling raggiunge il picco massimo.

Nel testo diffuso dal Comune viene ribadita la logica dell’operato pubblico, ricordando che un monitoraggio preventivo su oltre ottanta chilometri di costa risulta impossibile e che la procedura prevede azioni tempestive e mirate a ogni singola segnalazione. Gli amministratori invitano la popolazione e i turisti a non toccare mai oggetti metallici sospetti e ad avvertire subito i numeri di emergenza. La riapertura della spiaggia di Mannena avverrà non appena le autorità militari avranno completato la bonifica, con aggiornamenti costanti garantiti tramite il portale web del Comune di Arzachena.

La riapertura.

La spiaggia di Mannena – Barca Bruciata ad Arzachena è tornata totalmente fruibile per il pubblico accessibilità, il transito e la balneazione. La svolta è giunta a seguito della firma dell’ordinanza numero 17, emanata il 18 agosto 2026 dal sindaco Roberto Ragnedda, che ha disposto la revoca ufficiale delle limitazioni temporanee precedentemente applicate sull’intero litorale.

L’interdizione dell’area si era resa necessaria in via precauzionale dopo il ritrovamento di un potenziale residuato bellico nella zona costiera. I successivi accertamenti condotti dalle forze dell’ordine e dal personale specializzato hanno confermato la natura della segnalazione: il manufatto rinvenuto era un vero ordigno inesploso risalente al 1940, riconducibile ai conflitti della Seconda Guerra Mondiale. L’emergenza è rientrata grazie al tempestivo intervento degli artificieri, i quali hanno messo in sicurezza l’oggetto bellico ed eseguito le operazioni di rimozione. Il residuato è stato successivamente trasportato presso una sede idonea per effettuare le procedure operative di brillamento in piena sicurezza. Completate le operazioni di bonifica e verificata la totale assenza di ulteriori rischi per la pubblica incolumità, la zona balneare è stata riaperta integralmente a cittadini e turisti.



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