La vicenda di Angelo Ratti vittima a Olbia di un’aggressione omofoba.
La vicenda dell’aggressione omofoba avvenuta in spiaggia a Olbia assume sempre contorni più gravi. Angelo Ratti, il 39enne, che con il collettivo “Il biscotto della fortuna” si trovava a Porto Istana per un evento musicale, sarebbe stato insultato con epiteti omofobi anche dal gestore del bar. Dopo il pestaggio, infatti, l’uomo aveva chiesto sanguinante aiuto anche al titolare del chiosco, il Kando Istana Beach, ma lui gli avrebbe risposto: “Vattene via frocio di merda”. Così è stato riportato da diverse testate proprio dalla vittima, che è arrivato in ospedale con gravi traumi. Il 39enne, infatti, ha riferito di non vedere e non sentire bene dopo la brutale aggressione del branco, dove sarebbe coinvolto anche un minore.
Le parole di Zan.
Questa vicenda è così grave da essere diventata un caso nazionale, in un clima dove l’omolesbotransfobia, come la misoginia e il razzismo sono fenomeni in crescita nel nostro Paese. Alessandro Zan, parlamentare da cui prende il nome l’urgente decreto Zan che è stato bocciato e che sarebbe servito per tutelare la comunità LGBTQI+, è intervenuto sulla grave vicenda dichiarando che: ”quello che è avvenuto a Porto Istana nei giorni scorsi, con un uomo preso a pugni, calci e sassate da 30 persone, fra gli insulti omofobi, è agghiacciante”.
Zan ha espresso solidarietà ad Angelo Ratti augurandosi che gli aggressori vengano rapidamente individuati e consegnati alla giustizia. Il deputato ha evidenziato che, purtroppo, contro questi atti c’è ancora un vuoto legislativo. ”Serve una legge contro i crimini d’odio, subito. Non possiamo continuare ad aspettare la prossima persona picchiata per il suo orientamento sessuale o la sua identità di genere”, ha detto.
L’esponente del Pd ha attaccato il governo Meloni che non ha preso parola contro questa gravissimo episodio. ”Prenda le distanze senza se e senza ma e chiami la violenza omofoba con il suo nome. Finché non ci sarà una legge contro l’odio, il governo Meloni sarà politicamente complice di un clima ostile, alimentato continuamente dalla destra, che lascia le persone Lgbtqia+ più sole e esposte alla violenza. Si prendano le loro responsabilità e smettano di nascondersi dietro il silenzio”, ha concluso Zan.
