Divisioni sulle strisce rialzate a Cannigione
Come spesso succede, una decisione ha sempre il risvolto della medaglia: è il caso delle strisce pedonali rialzate a Cannigione. Se per alcuni una scelta può produrre effetti positivi, per altri può assumere una connotazione diametralmente opposta.
Gli attraversamenti pedonali rialzati vedono due posizioni contrapposte: quella dei favorevoli e quella dei contrari. C’è infatti chi vede in questi nuovi attraversamenti pedonali rialzati un toccasana per i mali derivanti dall’alta velocità, chi, invece, li avverte come un pericoloso ostacolo alla fluidità del traffico, in modo particolare, per i veicoli di soccorso e di pronto intervento, altri ancora come fonte di danno alla struttura dei veicoli.
Traffico e sicurezza a Cannigione
Con il grande incremento di abitanti durante l’estate l’aspetto più preoccupante, sotto il profilo della sicurezza, è la circolazione dei veicoli. Purtroppo, il traffico a Cannigione avviene lungo due arterie principali: Via Nazionale e Via Monti Corru, che attraversano il paese per poi proseguire verso la costa, Ogni giorno, queste strade vengono percorse da migliaia di veicoli molti dei quali, incuranti delle norme del Codice della Strada e delle regole di comportamento, transitano a velocità non moderata e, in ogni caso, non conforme a quelle che sono le caratteristiche della viabilità del momento. Alcuni veicoli, addirittura, si lanciano in improvvisi e spericolati sorpassi.
Ciò, inevitabilmente, si ripercuote sulla sicurezza stradale in generale e, più in particolare, su quella dei pedoni che, si sa, durante l’estate affollano le strade del borgo. Non è un caso se in passato si siano verificati incidenti stradali a causa della elevata velocità dei veicoli. Per tale motivo, lo scorso anno alcuni cittadini, con una petizione, hanno chiesto al Sindaco di Arzachena di dotare le vie cittadine, in particolare Via Monti Corru, in passato oggetto di sinistri stradali, di diversi attraversamenti pedonali rialzati. Per i meno informati, l’attraversamento pedonale rialzato consiste in una soprelevazione della carreggiata, con rampe di raccordo nel senso longitudinale alla marcia dei veicoli, realizzata per dare continuità (di quota) al marciapiede ed al percorso pedonale in corrispondenza di un attraversamento pedonale.
Nell’attraversamento pedonale rialzato la precedenza del pedone sui veicoli in transito viene sancita anche fisicamente; non è il pedone che scende dal marciapiede per “invadere” la carreggiata utilizzata dai veicoli in transito, ma è il veicolo in transito che sale al livello del marciapiede dove sono in transito i pedoni che hanno la precedenza: nell’attraversamento pedonale rialzato l’intruso è il veicolo.
Evidentemente la petizione non è rimasta inascoltata e la primavera scorsa, lungo le strade principali di Cannigione, sono stati realizzati questi nuovi attraversamenti pedonali.
Sistema legittimo?
Ovviamente tale rimedio per molti si è rivelato estremamente risolutivo ai fini della sicurezza stradale ma per altri, in modo particolare per quelli che hanno subito, a torto o a ragione, danni ai loro veicoli, una domanda sorge spontanea: alla luce del fatto che i famosi dossi rallentatori, per intenderci quelli in gomma installati lungo diverse ed importanti vie urbane di mezza Italia, vennero dichiarati non a norma, ovvero, non conformi alle norme previste da Regolamento di attuazione del Codice della Strada, questi attuali attraversamenti pedonali rialzati sono legittimi??
Secondo gli esperti la risposta è sì!!
A fronte delle numerose interrogazioni al riguardo, il Ministero dei Lavori Pubblici, con nota n° 2867 del 2001, ebbe modo di chiarire definitivamente che gli attraversamenti pedonali rialzati, non vanno considerati come dossi o rallentatori di velocità così come definito anche dall’art 179 del vigente Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. Nella stessa nota si legge: “ Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo Ufficio quanto piuttosto motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso Ente può e deve valutare.
Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche.”
Con questa importante precisazione del Ministero dei Lavori Pubblici, cioè che gli attraversamenti pedonali rialzati non sono dossi, essi posso essere installati anche su strade dove circolano mezzi di soccorso e di pronto intervento. Ovviamente sotto il profilo strutturale questo tipo di attraversamento deve rispettare i requisiti prescritti dalla normativa, in modo particolare può essere installato solo su strade ove il limite di velocità sia inferiore o uguale a 50km/h.
Per rendere maggiormente visibile la rampa di raccordo, tra il livello della carreggiata ed il livello del marciapiede, è opportuno prevedere strisce di colore alternato, Bianco/Nero o Giallo/Nero. Inoltre va predisposta a monte e a valle dell’attraversamento l’opportuna segnaletica verticale di preavviso.
Chiariti i contorni del problema, per i più scettici non resta altro che verificare se almeno i requisiti di realizzazione siano stai rispettati e, in modo particolare, se la segnaletica di preavviso sia regolarmente presente.
Tuttavia, così come sancito da Ministero dei Lavori Pubblici, la responsabilità per il verificarsi di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli in conseguenza dell’opera, ricade in capo all’Ente proprietario della strada anche in ragione del fondamentale principio del “Neminem Laedere”.
In virtù dello stesso principio, però, eventuali danni causati dalla presenza di tali attraversamenti rialzati andranno attentamente valutati ed accertati non solo in maniera oggettiva ma anche sotto l’aspetto soggettivo, ovvero, andrà verificato lo stato psico-fisico dei conducenti e il loro comportamento tenuto durante la guida.
